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#C’eraunavoltailcinema. Zoolander No. 2

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zoolander 2Zoolander No. 2

Paese: U.S.A.

Genere: Commedia

Durata:100 minuti

Regia: Ben Stiller

 

 

 

Uno dei seguiti più desiderati e attesi arriva sugli schermi per la regia di Ben Stiller, tornando a raccontare le gesta del solo e unico creatore della Blue Steel, Derek, Zoolander.

Dopo quindici anni dall’evento che ha causato l’allontanamento di Derek e Hansel dal loro “Centro Derek Zoolander per ragazzi e ragazze che non sanno leggere bene e che vogliono imparare anche altre cose buone” e che li ha costretti ad isolarsi a vita privata, i due supermodelli ricevono un invito come ospiti d’onore a Roma per un evento esclusivo. Una volta lì giunti e dopo aver incontrato i designer della nuova generazione, i due si rendono conto che il mondo della moda così come lo conoscevano è stato completamente rivoluzionato. Ed è proprio quando cercano di adattarsi a questa nuova frontiera della moda che vengono reclutati per sventare il malefico piano che rischia di distruggere per sempre il mondo della moda…

Ben Stiller sembra uscito da appena cinque minuti dal set del primo “Zoolander”; tanto, la freschezza delle batture e la demenzialità del film risultano efficaci. La trama è allo stesso tempo ben costruita e in grado di sostenere la caterva di gag che sono state costruite sopra di essa. Di più, le gag stesse riescono a conferire unità alla trama, non sono slegate. Se a questo ci aggiungiamo che tanto Ben Stiller quanto Owen Wilson e lo straordinario Will Farrell risultano in forma smagliante e rendono ai loro vecchi personaggi tutta la loro magia (e anche qualcosa di più), rimane davvero poco da dire.

È ovvio che si tratta di un film per i fan e quindi non un capolavoro indimenticabile, ma è un film perfettamente riuscito perché centra alla perfezione l’obiettivo che si prefigge. Consigliato a tutti i fan che in questi anni hanno atteso e sperato.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.