#Vittoria. Convegno sul pomodoro, tra futuro e sicurezza alimentare

L'incontro, che ha inaugurato il primo Centro convegni in Italia dedicato all'agricoltura, ha messo a confronto ricercatori, esperti e professionisti sia italiani che esteri sui temi della genetica, della difesa fitosanitaria, della tracciabilità del pomodo ro e della sicurezza alimentare.
Dopo i saluti di apertura del direttore d Agrisicilia Massimo Mirabella i lavori sono proseguiti con gli interventi

Rabinowitch nella sua relazione (Red Revolution – the tomato's future) ha illustrato gli scenari futuri per ciò che riguarda la sostenibilità delle coltivazioni di pomodoro, l'organizzazione economica sottostante, le possibilità di incrementare lo sviluppo della pianta e la qualità del frutto e l'automazione. Ricerca scientifica, migliore qualità, resa maggiore a costi minori, diversificazione e resistenza genetica alle malattie: sono queste le chiavi del successo per il pomodoro del futuro. Per questo, si prevede l'aumento delle coltivazioni in serra rispetto a quelle in pieno campo e l'aggregazione delle piccole aziende in organismi più ampi, in grado di sostenere i costi della ricerca e dell'innovazione.

Nella sessione pomeridiana Philippe Verschave ha tracciato una panoramica sulla sua azienda Vilmorin la più antica nel settore della vendita di sementi (oltre 270 anni). Oggi l'azienda ha 9 mila dipendenti e sedi in tutto il mondo. In Italia, che rappresenta il principale mercato dell'azienda per ciò che riguarda il pomodoro, è presente da 28 anni. Verschave ha presentato i prodotti di punta e il terreno su cui i ricercatori si stanno misurando già da alcuni anni.
Andrea Restuccia della Med Hermes, società sementiera internazionale che ha la sua sede centrale a Ragusa, ha presentato le attività del gruppo nel campo della ricerca indipendente, della produzione e commercializzazione di sementi da orto ibride professionali. L'azienda conta 41 varietà registrate in Europa, di cui 29 di pomodoro. Alcune di queste sono resistenti alle principali malattie virali veicolate da insetti come il Tylcv (nota come mosca bianca) di cui si parlerà nella giornata di domani. Restuccia ha presentato anche Tomato Cult, una piattaforma ispirata al mondo dei social network, attualmente dedicata al pomodoro e il cui obiettivo è mettere in comunicazione produttori e consumatori finali.