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Via il vecchio PRG, arriva il Piano Regolatore Condiviso

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L'assessore De Cola mentre illustra il progetto

“Si lavorerà su due fasi: la presentazione della variante di salvaguardia delle colline (che non è mai partita) e la condivisione del nuovo Piano Regolatore Generale. Tutti potranno dire ciò che pensano, presentare idee e proposte. Probabilmente richiederemo anche delle ipotesi progettuali”. Così l’assessore all’Urbanistica Sergio De Cola, durante la presentazione del nuovo strumento urbanistico, il Pico (Piano regolatore Condiviso).

“Abbiamo previsto una fase seminariale -ha aggiunto De Cola. In pratica, una serie di incontri che avranno una valenza formativa anche per le persone dell’Ufficio di Piano. Ci stanno aiutando il professor Peppe Fera, in virtù di una convenzione con il Comune di Messina, Michelangelo Savino e l’architetto Marino Arena”.

L’assessore De Cola fornisce i dati nazionali di un’indagine conoscitiva che conta 120 mila appartamenti invenduti sul totale dei nuovi immobili costruiti. Quando gli si chiedono i dati di Messina risponde che un censimento non è disponibile e non può fare ipotesi. Esistono solo dati elaborati dall’Ufficio Statistiche.

“La parola d’ordine è consumo zero -chiosa De Cola. Intendiamo riprendere aree dismesse sulla base di un’economia che non sia solo speculazione. Dovrà essere un piano di contenuti. Chiediamo alla stampa di diffondere il Pico. Il Comune entrerà nelle scuole, ci saranno banchetti nei centri commerciali. In due anni dovremmo avere un piano operativo perché grazie al nuovo ddl non si passa più dalla Regione. Se ne dovrebbe discutere in consiglio a novembre del 2015 e una volta approvato diventerà subito operativo.

Interviene Raffaele Cucinotta del Dipartimento di Urbanistica per parlare della Variante di Salvaguardia, che dovrebbe essere pronta entro aprile 2014. “Occorre mettere un freno allo sviluppo incontrollato -spiega. Le ricerche saranno sovrapposte alle previsioni del piano esistente. Il Comune ha commissionato uno studio all’Enea (Ente Nazionale Energie Alternative, ndr) sulla propensione al dissesto del nostro territorio. E’ probabile che si ridurranno gli indici di cubatura sulle aree a rischio”.

“E’ chiaro che le normative vigenti saranno prioritarie -promette ancora De Cola. Si vaglieranno le idee, ma ovviamente saranno proposte anche delle follie. Per quanto riguarda alcune aree, come per esempio le zone ex Zir e Zis, sono congelate da una legge regionale che consente di fare solo manutenzione ordinaria. Chiederemo alla Regione Sicilia il cambio di destinazione d’uso e la possibilità di fare manutenzione straordinaria”.

Alla domanda sulle oltre 12 mila pratiche di sanatoria ancora da vagliare e sui possibili effetti sulla cubatura totale del futuro PRG, De Cola li quantifica in un paio di punti di percentuale. Ai messinesi l’amministrazione chiede un suggerimento o un’idea e di segnalare cosa si vorrebbe nel proprio quartiere per ottenere una qualità della vita più elevata.

Le proposte devono essere inviate entro il 9 febbraio 2014. Chi vuole partecipare deve far pervenire le proposte consegnandole stampata su carta presso la sede della Circoscrizione di riferimento (massimo 2 pagine in busta chiusa), inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo pico@comune.messina.it o utilizzando google earth, creando un segnaposto localizzato sulla zona interessata inserendo i propri dati e il proprio commento nel campo e quindi inviando il segnaposto all’indirizzo pico@comune.messina.it.

E’ necessario indicare i dati del proponente o dei proponenti, una breve descrizione, il motivo della proposta e quale categoria di cittadini potrebbe beneficiare di tale iniziativa.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.