Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Università di Palermo, il Museo della Radiologia sbarca su GoogleArts

Letto 535 volte

PALERMO. Il Museo della Radiologia del Sistema Museale dell’Università di Palermo entra a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online. Lo fa in occasione della Giornata internazionale dei Musei promossa dall’ICOM (International council of museums), con una collezione digitale di oltre 170 reperti costituita da antichi apparati radioterapici, strumenti di misura, fotografie e documenti storici, in attesa di aggiungere tutti i restanti elementi in suo possesso. Tra quelli più significativi, già on line ci sono numerosi apparati radioterapici, con i rispettivi corredi tecnici costituiti da tubi radiogeni, valvole termoioniche e sonde che nel loro insieme illustrano la storia e l’evoluzione scientifica nel campo della radiologia medica e della radioterapia a partire dalla fine del XIX secolo. I lavori di digitalizzazione sono stati avviati nel 2019, con l’attiva partecipazione dei due volontari del Servizio civile nazionale in carico al Museo della Radiologia, coordinati dall’ingegnere Giuseppe Genchi e la supervisione del professor Massimo Midiri, direttore del Museo. Utilizzando la tecnologia di GoogleStreet View è stato possibile rinnovare e ampliare il tour virtuale a 360 gradi del percorso di visita dell’esposizione museale, disposta su due piani, che include oggi anche le importanti donazioni ricevute nel corso degli ultimi anni, tra le quali la collezione di dispositivi di radiologia medica nelle Forze Armate. Il percorso permette di apprezzare l’allestimento espositivo nel suo insieme, caratterizzato dalla sobrietà e dall’eleganza tipiche dei musei accademici, nonché i reperti più significativi della collezione, ripercorrendo alcuni momenti fondamentali della storia della Radiologia. Il progetto include la realizzazione di 4 mostre di approfondimento“ Wilhelm Conrad Rontgen: la scoperta dei raggi X”, con la ricostruzione dell’apparato sperimentale utilizzato nelle primi esperimenti con i raggi X; “ I pionieri italiani: gli albori della Radiologia in Italia”, un racconto per immagini dei protagonisti dello sviluppo delle tecniche radiologiche e radioterapiche nel nostro paese;  “Antonino Sciascia, l’inventore del fotocauterio (1982), dedicata al celebre medico siciliano, pioniere della fototerapia;  “Pietro Cignolini, il pioniere della chimografia analitica”, dedicata all’illustre professore, siciliano di adozione, noto a livello internazionale per i suoi importanti contributi scientifici nel capo della radiologia nonché fondatore della scuola palermitana di tale disciplina medica. “Il Museo  – sottolinea il professore e direttore Massimo Midiri – entra a fare parte della piattaforma internazionale di GoogleArts & Culture per promuovere la storia della Radiologia ed in particolare il contributo dei pionieri italiani e siciliani. L’utilizzo della tecnologia innovativa di Google Arts & Culture rende più accessibile il Museo e la sua straordinaria collezione, agevola la ricerca e la condivisione del sapere. Grazie al virtual tour di Google Street View chiunque potrà visitare il nostro Museo”. Dal canto suo il direttore del Sistema museale di Ateneo Paolo Inglese commenta: “Attraverso il Museo della Radiologia il Sistema museale dell’Università di Palermo amplia il suo contributo allo sviluppo della piattaforma internazionale di Google Arts & Culture, già avviato nel 2019 con il Museo storico dei Motori e dei meccanismi. La partnership con il Google Cultural Institute rappresenta un’occasione importante per promuovere anche in ambito internazionale il vasto patrimonio dell’Ateneo e le molteplici iniziative volte alla sua tutela e valorizzazione”. Il Museo della Radiologia è stato inaugurato nel dicembre 1995 e costituisce un unicum in Italia e, insieme al Curie Musèe di Parigi, il Rӧntgen Museum di Remscheid e il Museo belga della Radiologia di Bruxelles è uno dei quattro presenti in Europa. Nasce grazie alla volontà del professor Adelfio Elio Cardinale, allora direttore dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Palermo, al fine di preservare e rendere fruibile al pubblico il vasto patrimonio storico costituito da dispositivi, accessori e pubblicazioni scientifiche, provenienti da numerose istituzioni pubbliche e professionisti privati. Nel 2012 la collezione scientifica del Museo è stata riordinata in un nuovo percorso espositivo diviso in sei sezioni tematiche e nel 2018 è stata oggetto di un ulteriore ampliamento, con il potenziamento dell’allestimento museale. Il Museo della Radiologia è parte del Sistema Museale d’Ateneo dell’Università degli Studi di Palermo e ha sede all’interno della Sezione di Scienze Radiologiche del Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche (DiBiMed) della Facoltà di Medicina e Chirurgia, presso il Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo.