Tregua per i Servizi sociali, pronti 5 bandi. La FP Cgil di Messina: “Vogliamo certezze per tutto il settore”

Consegnati ieri sera a Croce i primi 5 bandi per i Servizi sociali. Prima delle 9 il segretario della FP Cgil di Messina clara crocè era già in Comune per chiedere chiarimenti al commissario straordinario Luigi Croce non solo per i bandi che saranno pubblicati a breve, ma anche per quelli che mancano all'appello.
I bandi presentati ieri sera dal Dipartimento Servizi sociali riguardano l'assistenza domiciliare, i centri di Aggregazione Giovanile e gli asili nido.
“Si apre uno spiraglio per la ripresa dei servizi agli anziani ai disabili, ai ragazzi ed ai bambini -commenta la Crocè. Importante la mobilitazione dei lavoratori e della FP Cgil, che ha seguito tutte le fasi svolgendo un'importante opera di mediazione. Siamo soddisfatti, ma ovviamente non abbassiamo la guardia.
Come abbiamo deciso dopo la protesta di ieri, anche questa mattina i lavoratori sono davanti a Palazzo Zanca per il presidio programmato per oggi.
Troppe incertezze, troppi lati oscuri nella gestione dei Servizi sociali. Vogliamo regole chiare e trasparenti e non consentiremo a chi ha tratto profitto negli anni passati da un settore così importante sulla palle di lavoratori, disabili, anziani e giovani che vivono nei quartieri a rischio di riciclarsi grazie a questi nuovi bandi”.
Intanto ieri la X Commissione Consiliare di Palazzo Zanca, ha inviato una nota al commissario Croce per chiedere l'attivazione di tutti gli strumenti necessari per l'immediata riattivazione dei servizi sociali. La Commissione ha anche richiesto un incontro per affrontare i problemi subiti dai lavoratori che da disabili, anziani e giovani.
Dura presa di posizione anche dal presidente del Consiglio comunale Pippo Previti, che in una nota inviata a Croce rispetto all'interruzione dei servizi sociali ha sottolineato come questa decisione “che penalizza le persone più fragili della comunità ci ha sorpreso e lasciato senza parole. A prescindere dalla ricerca delle eventuali responsabilità e al di là di ogni facile retorica, siamo certi che si disporrà l'immediata ripresa dei servizi, affinché non ricadano sugli utenti-vittime le colpe degli altri.
Anche un solo giorno di mancanza dell'assistenza offerta comporta notevoli disagi e sacrifici sia per gli utenti che per le loro famiglie. Si eviti, per carità, una settimana di passione per loro e per i lavoratori -scrive ancora Previti. Confidiamo molto nella sua sensibilità, messa a dura prova in questi ultimi giorni ed aggravata probabilmente da scelte prese in solitudine”.