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Trattative a rischio per la vendita della clinica Santa Rita

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Lavoratori della Clinica Santa Rita durante una manifestazione

Un incontro per discutere del futuro della clinica Santa Rita. A chiederlo all’assessore alla Sanità Lucia Borsellino è il segretario generale della FP Cgil di Messina Clara Crocé, dopo la lettera del commissario dell’ASP 5 Manlio Magistri, con la quale quest’ultimo ha fatto chiarezza rispetto alla titolarità dell’accreditamento presso la Regione Sicilia.

Passaggio indispensabile per poter vendere la struttura e garantire il futuro dei 53 lavoratori, da un anno privi di qualunque sostegno economico.

“Secondo quanto sostenuto dal commissario -scrive la Crocè nella nota inviata alla Borsellino- l’accreditamento risulterebbe dell’ATI Hospital. Se questa circostanza fosse confermata, sarebbe vanificata la trattativa in corso per l’acquisto della clinica Santa Rita  da parte di altri soggetti e di conseguenza anche gli sblocchi occupazionali per i lavoratori.

Dopo il fallimento dell’Ati Hospital (società di Grazia Romano e Giovanni Pizzo, ndr), cui era stata affidata la gestione della struttura, gli ex dipendenti sono da oltre un anno senza stipendio. La Santa Rita potrebbe essere acquisita dai proprietari della clinica Carmona, ma affinché la trattativa vada in porto, è fondamentale che codesto assessorato chiarisca chi tra i proprietari della clinica Santa Rita e l’Ati Hospital (gestore del servizio) sia l’effettivo titolare dell’accreditamento regionale”.

I problemi dei lavoratori sono iniziati nel settembre 2011, quando l’allora commissario dell’ASP 5 Francesco Poli dispose la sospensione per carenze igienico-sanitarie. Per i dipendenti della struttura è scattata la cassa integrazione, che si è conclusa a dicembre 2012. Da allora i lavoratori non hanno più potuto contare su un qualunque sostegno al reddito. In attesa degli sviluppi futuri, la FP Cgil chiese ed ottenne dall’assessore Borsellino il congelamento delle somme dovute alla Clinica.