#Trapani. La Uimec chiede un prezzo minimo per le uve a tutela dei viticoltori
Quest'anno in Sicilia ‘aumento della produzione di uva si attesta oltre il 5 per cento, dopo la riduzione produttiva di oltre il 30 per cento degli anni passati a causa delle avversità climatiche e delle riduzioni delle superficie.
“Bisogna stabilire un prezzo di orientamento minimo per le uve trapanesi in modo che i prezzi non subiscano ribassi ingiustificati” – afferma il segretario provinciale della Uimec-Copagri Trapani Giuseppe Aleo e preannuncia lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto vitivinicolo se i prezzi delle uve crolleranno – “malgrado molte cantine sociali e private, nonché gli industriali, rispetto alla passata vendemmia hanno prodotto un fatturato superiore del 10 per cento. Non si deve giocare al ribasso. Il fatto che ogni anno, sistematicamente, si arriva a penalizzare i vitivinicoltori, è il risultato di una mancata programmazione e dell'assenza di regole di mercato equilibrate. Le speculazioni sono sempre a danno dei vitivinicoltori e a vantaggio di pochi”.