Tempo d’esami, corsa a ostacoli degli studenti
E così, ai disagi creati dalle segreterie, dalle carenze strutturali, dalle biblioteche poco fornite o poco accessibili nella maggior parte di casi, si aggiungono anche quelli che dipendono dall'atteggiamento di molti docenti.
Molti e non tutti sia chiaro, ma sufficienti a creare un clima, salvo le dovute eccezioni, che in diverse facoltà è da guerriglia urbana. Analizzare i comportamenti di tutti i docenti è ovviamente impossibile. Abbiamo fatto delle „incursioni“ a macchia di leopardo. La maggior parte degli studenti ha risposto senza esitare. Uniche eccezioni Medicina, dove non parlano neanche sotto tortura (avere una testimonianza alcune settimane fa sullo svolgimento dell'esame di Anatomia 1 è stata una vera impresa) e Giurisprudenza, dove gli studenti non segnalano problemi particolari con i docenti. I vecchi leoni che 20-30 anni fa facevano dare lo stesso esame anche 8-9 volte (ma facevano a gara tra loro?) evidentemente sono in pensione e forse quelli attuali hanno capito che la bocciatura è un fallimento anche per chi insegna. Solo tre gli studenti disposti a dire il proprio nome, tutti gli altri hanno chiesto l'anonimato per timore di ritorsioni.
Anche Giovanni Rizzoti, primo anno di Scienze Informatiche, nota amareggiato come il suo corso di laurea non „sia tanto soddisfacente, a partire dai test per l'ammissione. Anche perché da diversi anni è stato annullato il numero chiuso visto che le iscrizioni sono inferiori al tetto fissato. Abbiamo iniziato in ritardo rispetto al resto delle facoltà e per di più alcuni corsi sono partiti a gennaio. Il primo esame lo potremo dare solo il 14 febbraio, gli altri ancora non si sa: nonostante siano materie semestrali ancora non abbiamo potuto finire il programma. E poi c'è troppo freddo, la struttura è penosa, ci sono pure le colombe all'interno! I professori corrono e finiscono con il fare, a detta loro, “il programma di una settimana in un giorno”“.
Federica Polizzi, Ingegneria condivide tutto e aggiunge: „C'è una pessima organizzazione degli esami e ci sono pochi appelli per i ragazzi in corso. Gli avvisi arrivano all'ultimo minuto ed i professori si assentano o ritardano alle lezioni senza dire nulla. Inoltre c'è poca comunicazione e collaborazione tra i rappresentanti di facoltà e gli studenti“.
C'è anche chi obbliga gli studenti a sostenere scritto e orale nello stesso giorno. Fin qui nulla di strano, ma a chiedere si scopre che gli scritti si fanno presso la sede distaccata del San Luigi e gli orali in facoltà, ma solo dopo che per ore i ragazzi hanno ciondolato in giro mentre aspettavano di conoscere l'esito dello scritto e senza sapere quando e se avrebbero mai sostenuto l'orale.
Si naviga in cattive acque a Biologia Marina dove i ragazzi denunciano professori poco preparati e poco corretti in sede d'esame, che bocciano alla prima esitazione invece di rimandare, costringendo a far trascorrere un'intera sessione prima di potersi presentare di nuovo. Ci sono docenti che non lasciano spazio a dubbi e perplessità sulla loro materia: da quanto raccontano gli studenti tutto dev'essere chiaro alle prime spiegazioni, altrimenti non è difficile imbattersi in scene di ragazzi in lacrime dopo le lezioni a causa delle umiliazioni subite.
A quanto pare un'unica materia fa strage nell'intera facoltà di Biologia: si rallentano i tempi di laurea di molti studenti, che inevitabilmente continuano a pagare le salate tasse da fuori corso. C'è anche chi si dimentica il materiale necessario per lavorare e non utilizza libri ma solo dispense che, a quanto dichiarano gli studenti, sono il frutto di „copia-incolla“ ricavati da siti internet di docenti di facoltà del Nord e chi ritarda, si assenta e sposta date d'esami non avvisando mai e mettendo a disagio non solo gli studenti messinesi ma anche chi viene dalla provincia o dalla Calabria.
Ovviamente presentiamo questo lungo elenco di lamentele, che per forza di cose è parziale, al Rettore