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Strudel di patate e funghi

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Strudel di patate
Strudel di patate e funghi

La nostra rubrica “Niente che si innamori” indica chiaramente che i piatti proposti sono esclusivamente vegetariani. 

Con buona pace di chi non riesce a rinunciare a carne e pesce e con la speranza che ci sia una maggiore consapevolezza rispetto a quanto mettiamo in tavola ogni giorno.

E’ bello sedersi a tavola senza doversi preoccupare di che cosa è morto il nostro cibo.  J.H. Kellogg

Cosa c’è di più buono delle patate? Secondo me niente. Anche perché, se non sono fritte, non sono neanche eccessivamente caloriche, il che non guasta.

La particolarità di questo strudel è che le patate non sono nel ripieno ma nell’impasto: il ripieno è di funghi. Si prepara rapidamente ed è molto più leggero della pasta sfoglia o della brisé.

Ingredienti

450 grammi di patate

150 grammi di farina integrale (ma la quantità dipende molto dalle patate)

150 grammi di funghi

olio

prezzemolo

pepe nero

sale

Preparazione

Fate bollire le patate e quando sono pronte passatele con lo schiacciapatate. Unite la farina e lavorate l’impasto fino a quando non sarà ben compatto. Aggiungete il prezzemolo tritato fine, un cucchiaio d’olio, il pepe nero macinato fresco e il sale. Spolverate con la farina una spianatoia e stendetelo facendo attenzione a non romperlo.

Date una forma ovale o rettangolare e farcitelo con i funghi precedentemente cotti, facendo prima soffriggere leggermente l’olio e il prezzemolo e poi aggiungendoli tagliati a pezzettini e facendoli cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti.

Una volta farcito, richiudete delicatamente lo strudel, decorandolo con alcuni funghi messi precedentemente da parte e dopo averlo appoggiato su una teglia bassa foderata con della carta forno leggermente inumidita e strizzata, fate cuocere a 180 gradi per 30 minuti.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.