Stalli riservati, tensione in Comune tra disabili e Accorinti

Si è consumato stamane nei corridoi di Palazzo Zanca il primo atto del confronto, impari invero, tra i disabili e l'amministrazione Accorinti, rea della mancata cancellazione della determina n°5 del 4 febbraio 2013, inerente gli stalli che il Comune concede ai disabili.
Per ore in tanti hanno aspettato il sindaco Renato Accorinti, che quando è arrivato in Comune ha dribblato il presidio ed è entrato in area protetta, concedendo finalmente un incontro solo dopo le 14, quando la maggior parte dei disabili era andata via.
Tutto ha inizio poco meno di una settimana fa quando Salvatore Mammola, segretario cittadino di Italia dei Valori, annuncia proteste congiunte con il Movimento di democrazia per i disabili, il Movimento Liberi Insieme e gli Invisibili perché si cancelli la determina.
“Si tratta di un intervento discriminatorio perché con questo provvedimento il disabile è costretto in casa -ha spiegato Mammola. Di fatto si eliminano gli stalli per le persone che non possono muoversi. In più, di anno in anno il disabile deve dimostrare di non essere miracolosamente guarito, il che mi sembra una follia”.
Solo ieri è stata annunciata una riunione della Consulta del Terzo Settore convocata per stamane, alla quale hanno partecipato il sindaco, l'assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola, Mario Pizzino e Luigi Tumino del Dipartimento competente, Nino Morabito in qualità di coordinatore dell'area disabilità nonché la presidente della Consulta stessa Maria Lucia Serio. Assente l'assessore alle politiche sociali nino mantineo, che ha dichiarato alla stampa di avere altri impegni in Dipartimento e di non poter “fare tutto”.
Alcuni disabili, accompagnati dallo stesso Mammola e da Dino Smedile, consigliere della IV Circoscrizione, hanno dunque sostato a lungo fuori dalla porta dell'Ufficio di Gabinetto del sindaco chiedendo di essere ricevuti, ma senza ottenere alcuna risposta fino al primo pomeriggio, a tavolo tecnico concluso. Tavolo al quale chiedevano di essere inclusi.
“Mi sembra vergognoso che proprio da questa Amministrazione ci sia un tale atteggiamento nei confronti delle persone disabili che aspettano qua da ore -ha sbottato Mammola”. Il segretario IDV ha chiesto più volte che Accorinti, o chi per lui, lasciasse temporaneamente la riunione per parlare con i manifestanti. Cosa che però non accade.
E visto che oltre un'ora prima il sindaco non si era fermato a parlare con i disabili che lo aspettavano fuori dall'Ufficio di Gabinetto, è stata il Capo Ufficio Silvana Mondello a intervenire per calmare gli animi, assicurando una veloce soluzione.
“Non capisco perché non ci ascoltano”, dice qualcuno. “Poteva fermarsi con noi”, lamenta qualche altro. La risposta di Accorinti arriva solo nel primo pomeriggio quando il primo cittadino annuncia importanti e significative modifiche alla determina tanto discussa, prodotta durante il commissariamento di Luigi Croce.
Molti manifestanti, però, sono andati via. “Le esigenze di un disabile sono ben diverse da quelle di una persona normodotata- polemizza ancora Mammola. Ho chiesto che il sindaco li incontrasse prima perché tanti non potevano aspettare oltre”.
Occasione persa forse o magari solo rinviata. Il secondo atto del confronto è atteso per domani alle 10.45, quando il sindaco Accorinti illustrerà in conferenza stampa il lavoro odierno della Consulta con le associazioni dei disabili.