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#Sicilia. Sciopero dei ferrovieri, domani treni fermi per 8 ore

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Treno FSSciopero di 8 ore domani in Sicilia del personale viaggiante dei treni di Trenitalia. La protesta è stata proclamata dai sindacati  Filt Cgil, OrSA e Uil.
Braccia incrociate dalle 9 alle 17. Macchinisti e capotreno protesteranno contro il mancato rispetto da parte della controllata del Gruppo Ferrovie dello Stato della normativa contrattuale di lavoro e la carenza degli organici.
“Carenza -spiegano i sindacati- che si traduce in turni di servizio massacranti e condizioni invivibili in termini di sicurezza, logistica e stress da lavoro correlato. E’ il primo sciopero dei ferrovieri dalla recente firma del contratto ponte di servizio 2015-2016 con la Regione Sicilia, perché già riscontriamo una serie di disservizi organizzativi da parte di Trenitalia Sicilia che hanno determinato l’incremento dei ritardi e numerose soppressioni di treni con problemi all’utenza”.
Filt Cgil, OrSa e Uil contestano anche “l’acuirsi delle criticità gestionali e occupazionali nella forza lavoro di ferrovieri e indotto. Problematiche che hanno portato il sindacato a richiedere con urgenza un tavolo di confronto con la Regione in IV commissione ARS”.
“Se da un lato la firma del Contratto di Servizio tra FS e Regione Sicilia è stato accolto positivamente dal sindacato -aggiunge Michele Barresi, delegato regionale OrSA Trasporti – non possiamo non evidenziare che allo stato dell’arte le lacune gestionali e organizzative con cui Trenitalia Sicilia sta affrontando la sfida, da un lato mettono a rischio il rispetto dei parametri previsti con la Regione negli accordi e dall’altro sottopongono il personale ferroviario a turni di lavoro fuori dalla normativa contrattuale, rivelando evidenti carenze di organico tra capotreno e macchinisti che l’azienda ha colpevolmente sottovalutato“.
“Una situazione che si è sempre più aggravata -spiega Stefano Salerno, vicesegretario di ORSA Ferrovie Sicilia– portandoci a dovere inevitabilmente proclamare questo sciopero. Ci scusiamo prima di tutto e sin da subito con i viaggiatori per i disagi che subiranno ma, credeteci, sembra una frase fatta, lo facciamo anche per voi. Da un bel po’ rappresentiamo all’azienda i disagi che viviamo e che sono sotto gli occhi di tutti. La vertenza è stata aperta dal personale mobile, entrato in  conflitto principalmente per la questione legata all’eccessivo carico nei turni di lavoro, appesantiti dalle continue richieste di produttività da parte dell’azienda, che però non trovano riscontro nella normativa. Non essendo rispettati tanti diritti, non ci sono più tutte quelle condizioni per potere produrre in maniera serena, senza contraccolpi.

Con una serie di alchimie ci viene chiesto di ottimizzare i costi e il personale -prosegue Salerno- facendo fare a 40 macchinisti il lavoro che dovrebbero svolgere in 100. Tanto per fare solo un esempio. Tutto questo, generando un altro problema che è quello del ricambio generazionale, dal momento che non sono previste quelle assunzioni in grado di dare ossigeno al nostro comparto. Inoltre la nostra sembra non essere più considerata attività usurante, così come non sono considerate le conseguenze di tipo psicologico di una politica che è quella dello spremiagrumi. E’ però tempo di fermarci e chiarire, a chi sa e a chi non lo sa, come stanno le cose”.