Sicilia, metalmeccanici in sciopero. Il quadro allarmante della Fiom Cgil
Sciopero della Fiom Cgil Sicilia domani in tutta l'Isola. Negli ultimi 6 anni il settore metalmeccanico ha perso almeno 2.500 posti di lavoro nella sola provincia di Palermo.
Il sindacato ha presentato la piattaforma politica dello sciopero e le rivendicazioni in materia di pensioni, di sostegno al reddito, per l'abolizione di tutte le forme di precariato e per il ripristino dell'articolo 18.
“Giornalmente constatiamo -si legge in una nota stampa- nuove crisi aziendali. I disoccupati che bussano alle nostre porte sono in continuo aumento e sono espressione di 175 aziende di Palermo e provincia in difficoltà.
Gli occupati del sud sono un terzo rispetto a quelli del Centro Nord. Finmeccanica sta dismettendo -prosegue la Fiom- importanti realtà produttive. Ansaldo Breda rischia di essere dismessa. La sede di Telespazio, dello stesso gruppo, sta per essere smobilitata.
E non ci sono politiche industriali nel settore delle telecomunicazioni, con la scomparsa e il ridimensionamento di diverse realtà, a partire dall'Italtel dove la metà dei 203 dipendenti si trova in cassa integrazione o con contratti di solidarietà. Con questo sciopero la Fiom chiede politiche industriali centrate, che non vediamo né nelle scelte del governo regionale né in quelle del governo nazionale”.