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#Sicilia. Il congresso regionale spacca l’UDC nazionale

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Gianpiero D'Alia, presidente nazionale UDC
Gianpiero D’Alia, presidente nazionale UDC

Volano gli stracci in casa UDC. Ieri il congresso regionale del partito ha confermato come segretario dell’UDC siciliana Adriano Frinchi. Una scelta bocciata dalla segreteria nazionale, che in un comunicato definisce l’elezione una farsa e illegittimi tutti gli atti. “Il congresso regionale e quelli provinciali, così come in tutto il resto d’Italia e nel rispetto dello Statuto e del regolamento congressuale si celebreranno regolarmente a settembre e saranno convocati dal commissario regionale e dai commissari provinciali nominati dalla segreteria nazionale -si legge nella nota. Nelle prossime settimane il commissario regionale e i commissari provinciali dell’Udc in Sicilia svolgeranno degli incontri con iscritti e dirigenti delle singole province”. Pronta la replica del presidente del partito, il messinese Gianpiero D’Alica, che dichiara: “Non sono abituato a partecipare a farse. Ho preso parte a un congresso regionale voluto dagli iscritti, da tutti i deputati regionali e da tutti i dirigenti provinciali dell’UDC Sicilia, un congresso vero. Un comunicato offensivo e surreale oltre che anonimo, diramato da una fantomatica segreteria nazionale. Svolgerò i dovuti accertamenti per individuare l’autore del comunicato e lo deferirò al collegio nazionale dei probiviri del partito chiedendone l’espulsione”.

UDC_Sicilia_Sicilians“Il congresso regionale è stato autoconvocato dagli iscritti dei congressi provinciali e dell’accoglimento dei ricorsi dell’onorevole Gianluca Miccichè e dello stesso Frinchi alla Commissione per le garanzie statutarie, ai sensi degli articoli 79 e 81 dello statuto del partito -puntualizzano nel comunicato stampa dell’UDC siciliana. Alla presenza del presidente nazionale dell’UDC Gianpiero D’Alia, i delegati regionali hanno confermato oltre a Frinchi anche il deputato regionale Margherita La Rocca Ruvolo alla presidenza dello scudocrociato siciliano e come vicesegretari Marco Lucio Forzese e Totò Lentini. Paolo Alibrandi è il segretario amministrativo e Matteo Francilia a capo della segreteria politica. Il capogruppo all’Ars Mimmo Turano, i parlamentari regionali e i segretari provinciali faranno parte della segreteria allargata deliberata dal congresso”.

Intanto, proprio il 4 agosto scorso, il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa aveva dichiarato: “La segreteria nazionale dell’UDC, a seguito delle sedicenti nomine dei nove segretari provinciali in Sicilia, diffida dall’uso del simbolo del partito e dalla denominazione UDC chi è stato eletto in congressi illegittimi”. In una nota inviata agli ex segretari regionali Gianpiero D’Alia, Giovanni Pistorio e Gianluca Micciché e, inoltre, ad Adriano Frinchi (Palermo), Calogero Terranova (Agrigento), Marco Forzese (Catania), Marco Di Dio Datola (Enna), Chiara Giorgianni (Messina), Giuseppe Lavima (Ragusa), Gianluca Scrofani (Siracusa), Lorenzo Cascio (Trapani), Angelo Bellina (Caltanissetta), Cesa aveva invitato “a non usare né il simbolo né la denominazione UDC, che rientra solo nelle competenze del segretario nazionale, così come viene previsto dallo Statuto con tutte le conseguenze giudiziarie e amministrative che ne derivano, in caso di violazione”. La risposta dalla Sicilia è stata la convocazione di un congresso regionale e adesso si aspetta la prossima mossa da parte della segreteria nazionale.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.