Scontro aperto tra l’orchestra e il duo Accorinti-Bruschetta

Protesta teatro 25 9 2014
Lo scontro tra il sindaco Accorinti e gli orchestrali

“Se mi avessero detto che un giorno Renato avrebbe minacciato di chiamare i carabinieri non ci avrei mai creduto”. A parlare è un'accorintiana della prima ora, Giada Galletta, che insieme a molte altre persone presenti ieri sera al Vittorio Emanuele per la serata organizzata per presentare la nuova stagione ha assistito ad alcune scene indimenticabili. Ma non sul palcoscenico

Protagonista indiscusso il sindaco di Messina Renato Accorinti. Che appena entrato in teatro è stato subito circondato dagli orchestrali presenti, che senza troppi giri di parole gli hanno rinfacciato di essersi impegnato con loro in campagna elettorale per la stabilizzazione e di non avere mantenuto la promessa una volta eletto.

La tensione era già alta, una parola tira l'altra e la fisicità del primo cittadino mentre discute animatamente con una musicista rischia di creare non pochi problemi. Volano parole grosse, soprattutto quando Accorinti dice: “Non potete protestare, di là sta per iniziare uno spettacolo”.

E visto che proprio lui ha fatto per oltre 40 anni delle proteste accese un leitmotiv della propria vita (come hanno fatto notare alcuni esponenti del meetup Grilli dello Stretto del Movimento 5 Stelle), le reazioni degli orchestrali non si sono fatte attendere. Contestualmente, poco più in là si svolgeva il duello verbale tra il direttore artistico della sezione prosa Ninni Bruschetta e un altro accorintiano ed esponente della sinistra storica messinese, Maurizio Rella.

Anche in questo caso i due non se le sono mandate a dire. Con Rella che incalzava Bruschetta per la mancata stabilizzazione dell'orchestra e per la parte del leone fatta dalla prosa rispetto alla musica nel programma varato per la stagione 2014-2015 e di nuovo la minaccia di chiamare i carabinieri. Stando a quanto riferiscono più testimoni, pare che nella foga della discussione Bruschetta abbia anche dato della stupida a una musicista e che questo abbia riscaldato l'ambiente non poco. Le registrazioni di questo episodio ci sono e a breve dovrebbero essere disponibili.

Di contro il presidente dell'Ente Teatro di Messina Maurizio Puglisi, sempre stando a quanto raccontano con dovizia di particolari i testimoni, avrebbe detto che l'orchestra era stata inviata a suonare a per la serata e che sono stati musicisti a rifiutare, scatenando così altre discussioni.

“Ma le pare che se ce lo avessero chiesto avremmo rifiutato? -commenta con garbo Viola Adamova, una dei professori d'orchestra. Quest'anno non abbiamo lavorato neanche un giorno con il teatro e quei soldi ci avrebbero fatto comodo. Non avremmo mai detto di no”.

A poco a poco gli orchestrali e gli altri lavoratori precari dell'Ente Teatro, che nel pomeriggio si erano dati appuntamento in teatro per distribuire dei volantini nei quali accusavano i vertici dell'ente di averli abbandonati, se ne vanno. Dentro intanto, the show go on. Nonostante tutto.

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