Sciopero ATM, mezzi fermi fino alle 13

Uno sciopero nazionale per rivendicare il rispetto dei diritti a livello locale. Con questo stato d'animo i dipendenti dell'ATM di Messina hanno deciso di partecipare alla protesta del settore trasporti proclamata per problemi relativi al contratto di lavoro.
In riva allo Stretto braccia incrociate dalle 9 alle 13 per chiedere all'amministrazione Accorinti di non continuare, come hanno fatto Buzzanca prima e il commissario Croce poi, a trattare chi lavora all'Azienda Trasporti di Messina come figli di un dio minore.
“Stiamo parlando di persone che da due anni prendono lo stipendio con ritardi che sono arrivati anche a 4 mesi -spiega Michele Barresi, delegato regionale Orsa Trasporti. Insieme agli operatori dei servizi sociali sono i lavoratori trattati peggio e questo è inaccettabile.
Anche dall'amministrazione Accorinti i dipendenti dell'ATM, che pure svolgono un ruolo essenziale per la collettività, esattamente come i lavoratori dei servizi sociali, proprio insieme a questi ultimi sono trattati come l'ultima ruota del carro.
E' dal 2011 che all'ATM si prendono i salari in ritardo e da questa giunta ci aspettiamo comportamenti che rompano con il passato. Ma fino ad oggi cambiamenti concreti ed essenziali, soprattutto rispetto al futuro dell'Azienda Trasporti, non ne abbiamo ancora visti”.
Intanto ancora non c'è traccia del Contratto di Servizio per regolamentare i rapporti tra il Comune e l'Azienda, sembra sia pronto da un paio di mesi ma resta ben chiuso nel cassetto, mentre per avere in cassa i 4 milioni di euro promessi dall'assessore regionale ai Trasporti Nino Bartolotta ancora si attende il parere dell'Avvocatura dello Stato, necessario per avallare la transazione concordata tra Palazzo Zanca e la Regione rispetto ai vecchi contenziosi.
Alle 9.30 l'adesione allo sciopero era già alta, anche se i dati definitivi si avranno alla fine della protesta. Tra i lavoratori della ZTL l'astensione è del 70%, due tram su sei resteranno fermi mentre gli autobus, una volta completata la corsa, stanno rientrando in deposito.
Aggiornamento delle 19.12
“L'altissima adesione allo sciopero indetto da Orsa, Ugl, Cub e Faisa ha superato ogni aspettativa -scrivono i dirigenti sindacali delle 4 sigle- nonostante le azioni di disturbo dell'Azienda e dei soggetti che, spinti dal basso interesse di bottega, sono costantemente impegnati a contrastare le iniziative del sindacato autonomo e di base. I lavoratori hanno risposto con numeri importanti: 100% alla tranvia, 70% Bus e ZTL. Molto partecipato anche il sit-in a Palazzo Zanca, dove un centinaio di dipendenti ha manifestato per denunciare l'ormai cronico ritardo nel pagamento degli stipendi. Nella prima settimana di dicembre i lavoratori hanno ricevuto solo il salario di settembre e ancora aspettano le mensilità di ottobre, novembre, dicembre e la tredicesima.
La dichiarazione del sindaco Accorinti (stiamo facendo tutto il possibile) non è servita a mitigare la rabbia di gente che lavorando senza ricevere alcun compenso si trova aggredita dai creditori e dagli interessi bancari. Dopo l'acceso confronto con il primo cittadino, una rappresentanza di lavoratori accompagnati dai segretari di Orsa, Ugl, Cub e Faisa ha incontrato il segretario generale del Comune di Messina Antonio Le Donne e l'assessore Gaetano Cacciola. I rappresentanti dell'amministrazione hanno fornito garanzie per il trasferimento del dodicesimo di dicembre, che servirà però a pagare solo uno stipendio e di cui ancora non vi è liquidità nelle casse comunali, mentre per i 4 milioni che la Regione deve all'ATM relativi al chilometraggio effettuato negli anni 2012-2013, i tempi potrebbero essere ancora lunghi.
L'unica speranza per pagare almeno due mensilità entro dicembre, richiesta perentoria avanzata al tavolo da Orsa, Ugl, Cub e Faisa, risiede nel trasferimento dello Stato, intorno ai 35 milioni, che dovrebbero arrivare a Messina in tempi brevi. Domani si attende una risposta ufficiale dalla sede centrale, pertanto le organizzazioni sindacali hanno chiesto al segretario generale Le Donne di anticipare una parte di questa somma statale per consentire il pagamento di almeno due stipendi. La quota anticipata all'ATM sarebbe in seguito defalcata dalle sovvenzioni regionali relative al chilometraggio.
L'Amministrazione ha dichiarato ufficialmente che farà di tutto per realizzare quanto richiesto dai rappresentanti dei lavoratori. Altro ostacolo da superare sarà la limitazione dei tempi di trasferimento delle somme fra Comune e Banca Nazionale del Lavoro, che per motivi a noi sconosciuti vanno ben oltre la normale routine e che con ogni probabilità non consentirà ai dipendenti ATM di percepire gli stipendi prima del Natale, anche se è stato garantito l'interessamento in prima persona del segretario Le Donne per velocizzare gli adempimenti bancari.
Il livello di attenzione di Orsa, Ugl, Cub e Faina resta alto. Entro la fine dell'anno i lavoratori hanno il diritto di ricevere quanto necessario per sopravvivere. Questa è la priorità che il Comune deve assumere. Successivamente ci sarà da lavorare con serietà e determinazione per tagliare i rami secchi, allontanare gli incapaci e rendere produttiva ed efficiente l'azienda, che ha il compito di garantire il Trasporto Pubblico Locale ai cittadini di Messina”.