Registro delle Unioni Civili, arriva l’ok della IV Circoscrizione
E' stato votato all'unanimità il parere favorevole all'istituzione del Registro delle Unioni Civili da parte della IV Circoscrizione, presentato stamane in conferenza stampa.
“Crediamo che un'amministrazione- spiega Francesco Palano Quero, presidente del IV Quartiere- debba tener conto di tutti i diritti civili del cittadino. Dalla casa alla scuola, dalla salute alla possibilità di poter vivere la proprie relazioni. Occorre accantonare ragionamenti vetusti e, lo dico da uomo sposato, offrire a tutti il diritto all'unione civile senza necessariamente passare per il matrimonio.
Noi conduciamo una battaglia contro le differenze sociali, non possiamo sanzionare forme di vita diverse dal matrimonio, ecco perché ci siamo schierati a favore dell'istituzione del registro -conclude Quero- dopo aver letto parte degli articoli 1 e 4 dello Statuto del Comune di Messina in cui si ricordano i diritti fondamentali per i quali si impegna l'Amministrazione, in particolare per la rimozione del disagio sociale”.
Gli dà man forte Piero Caliri, vicepresidente della IV Circoscrizione. “Il parere favorevole all'istituzione del Registo è stata votata all'unanimità da tutti consiglieri una volta sgombrata ogni confusione tra unione civile e matrimonio gay. Oso dire che siamo stati degli apripista a livello provinciale, regionale, se non addirittura nazionale”.
Soddisfazione per il presidente del circolo Makwan Arcigay Rosario Duca, da sempre impegnato per il riconoscimento delle unioni civili. “Devo ringraziare Francesco Palano Quero ma anche Alessandro Russo- ha detto Duca. Il IV e V Quartiere in questa battaglia sono state magistrali perché si è creato un effetto boomerang e sono diversi i Comuni che hanno già il Registro o che hanno avviato una discussione in Consiglio. La nostra scommessa è di arrivare a 20 Comuni con il Registro delle Unioni Civili entro settembre. Già adesso Messina è la provincia con più Registri istituiti”.
E' probabile che nei prossimi mesi arrivi, dunque, in Consiglio Comunale l'ordine del giorno per l'istituzione del Registro delle Unioni Civili in città. Un ulteriore passo verso una maggiore uguaglianza sociale, della quale la libertà sessuale è certamente vincolo e prerogativa.