#Regione. Rinaldi (PD): Crocetta sulle partecipate ha tradito la volontà dell’Ars

Franco Rinaldi, parlamentare PD all'ARS
Franco Rinaldi, parlamentare PD all'ARS

Scintille tra Rinaldi e Crocetta sui delle società regionali partecipate in fase di liquidazione.

“Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ed il suo Governo hanno tradito la volontà e le aspettative dell' siciliana in materia di società partecipate” – così il parlamentare PD all'ARS Franco Rinaldi si esprime sulla questione delle 34 società regionali in via di liquidazione.

Crocetta, durante la discussione sull'ultima manovra , aveva rassicurato l'Ars circa i livelli occupazionali dei dipendenti delle società regionali in liquidazione.

Il Presidente aveva escluso eventuali licenziamenti e anzi assicurava che dopo il piano di riordino delle partecipate tutti i lavoratori sarebbero stati assorbiti nelle nuove piante organiche.

“La realtà dei fatti, a distanza di appena 6 mesi, è che l'Albo bluff dei dipendenti delle società in liquidazione, che avrebbe dovuto – ricorda Rinaldi – consentire la mobilità del personale in oggetto, si è trasformato, come da me dichiarato e controbattuto al presidente Crocetta in Aula durante la finanziaria, nell'anticamera del licenziamento di tutti i lavoratori delle società in liquidazione.

Di fatto, i dipendenti delle diverse società in liquidazione sono stati sospesi senza retribuzione già dal 22 di dicembre 2014 ed è notizia di poche ore fa, il via libera dell'ufficio speciale per le società in liquidazione a procedere con i licenziamenti del personale, a meno che i lavoratori non precedano i liquidatori autosospendendosi volontariamente dal servizio – continua Rinaldi nella sua nota del 10 marzo.

Il Presidente ha tradito le giuste aspettative dell'Aula e dei dipendenti delle società regionali ed è questo l'unico vero e reale risultato che Crocetta ed i suoi negli ultimi due anni, possono vantare in materia di riordino e dismissione delle 34 società partecipate regionali” – chiude il deputato PD.

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Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.

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