#Regione. Norme più restrittive sulle trivellazioni petrolifere

Nei giorni scorsi due voti al Senato hanno dato nuove direttive per i progetti di perforazione petrolifera nel Mediterraneo.
Infatti, a Palazzo Madama è stato approvato il blocco delle concessioni petrolifere che il Governo sta rilasciando grazie allo Sblocca Italia. Inoltre, sono stati inseriti nella lista degli ecoreati le tecniche esplosive e di air gun utilizzate per le ricerche petrolifere. E, se non interverranno modifiche al testo della legge durante il dibattito alla Camera, l'utilizzo di queste tecniche potrebbe essere punito con pene detentive fino a tre anni.
Oggi, 17 marzo, nel corso di una conferenza stampa i parlamentari del GAL – Grandi autonomie e libertà e il senatore Antonio D'Alì di Forza Italia, hanno presentato le due proposte all'Assemblea regionale siciliana.
Il capogruppo del MpA all'ARS Roberto Di Mauro ha attaccato lo Sblocca Italia: “è una doppia truffa, perché sottrae alle regioni la possibilità di intervenire a tutela del proprio territorio e perché aggira quanto previsto dalla normativa comunitaria che entrerà in vigore a luglio e che si basa sul principio di precauzione per la riduzione dell'impatto ambientale, per la prevenzione dei rischi e dei disastri.”
Mentre D'Alì ha spiegato che a fronte dei guadagni miliardari derivanti dall'estrazione, i canoni di concessione per le strutture petrolifere sono incredibilmente bassi, di appena 0,025 Euro per chilometro quadrato a mare e 0,2 euro per chilometro quadrato a terra.
Per il senatore MPA Antonio Scavone, “stiamo vivendo una partita fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio e per il nostro futuro. Il Governo nazionale, con l'accondiscendenza di quello regionale ha dato ai petrolieri la possibilità di presentare affrettate richieste di concessione che avranno un impatto devastante per almeno 50 anni”.
Infine per il senatore MPA Giuseppe Compagnone “Crocetta si sta rendendo complice di un vero e proprio crimine contro la Sicilia, per altro con un comportamento schizofrenico, perché da un lato impegna somme per il sostegno al turismo costiero e dall'altro vuole disseminare proprie le coste di veri e propri ecomostri come le piattaforme petrolifere o vuole interdire la pesca alla più grande marineria nazionale”.