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#Regione. Lupo (PD) vicepresidente dell’Ars, polemiche e reazioni

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Palazzo_dei_normanniGiuseppe Lupo è stato eletto vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana. Il deputato Pd  ha ottenuto 39 voti contro i 27 di Santi Formica della Lista Musumeci. I deputati del Movimento 5 Stelle non hanno votato e sono rimasti fuori dall’aula. La carica era vacante dopo le dimissioni di Salvo Pogliese (FI), eletto al Parlamento Europeo.

Secondo Beppe Picciolo,  capogruppo del PDR all’ARS: “il nostro voto a Giuseppe Lupo è stato dettato dalla necessità di evitare che l’elezione del vicepresidente fosse trasformata in una sorta di referendum pro o contro la maggioranza di Crocetta. Per cui i deputati gruppo PDR, che alla prima votazione avevano votato compattamente il nostro candidato Salvatore Lo Giudice, hanno scelto di votare Lupo, esponente PD da sempre vicino alle nostre posizioni, infrangendo la regola che tale carica potesse andare alle opposizioni”.

L’elezione di Lupo rappresenta l’occupazione delle istituzioni da parte del PD, è la dichiarazione dei deputati della Lista Musumeci. “In disprezzo di ogni norma scritta e delle prassi applicate in tutte le assemblee elettive, i due Vicepresidenti e ben 9 su 10 del Consiglio di presidenza appartengono alla maggioranza che sostiene Crocetta. Certamente una triste pagina del Parlamento siciliano” – concludono dalla Lista Musumeci.

I deputati del Movimento 5 Stelle, che durante la votazione per il vicepresidente sono usciti fuori dall’aula,  dicono che questa elezione “chiude le porte dell’ufficio di presidenza al M5S, cioè al maggiore partito dell’opposizione e persino a rappresentati della finta opposizione.”

“L’arroganza di questa maggioranza – commentano il capogruppo Salvatore Siragusa e il deputato Francesco Cappello – è insopportabile. Le decisioni che contano verranno prese nel segreto delle stanze e fatte passare sopra la testa di tutti i siciliani. Scordiamoci ora notizie su vitalizi, pensioni di riversibilità e privilegi vari. Su tutto è destinato a calare il silenzio”.