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Raccolta rifiuti: i Quartieri bacchettano l’amministrazione

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Cumuli di rifiuti a Ponte Gallo

L’adozione immediata di un piano straordinario per ripulire Messina dai cumuli di immondizia. A chiederlo i sei presidenti di Quartiere Vincenzo Messina, Nuccio Zullo, Lino Cucè, Francesco Palano Quero, Santino Morabito e Orazio Laganà, che hanno deciso di condividere la proposta del Consiglio della IV Circoscrizione del 14 luglio scorso.

Il documento, inviato all’assessore all’Ambiente Ialacqua, impegna il sindaco e la Giunta ad “adottare un “Piano Straordinario per il Decoro e la Pulizia della Città” e a costituire una task force permanente per la pulizia cittadina e la cura del verde.

Da 2 settimane le Circoscrizioni ricevono dalla segreteria della società Messinambiente gli ordini di servizio relativi all’attività di spazzamento e di svuotamento dei cassonetti e il Collegio dei Presidenti di Circoscrizione presenterà un report che esamini l’efficacia riscontrata e le eventuali criticità del servizio”.

Nel documento i sei presidenti di Quartiere sottolineano che “a distanza di un anno dell’insediamento della nuova amministrazione, la strategia per uscire dall’emergenza rifiuti appare ancora non compiutamente delineata”.

Per Messina, Zullo, Cucè, Palano Quero, Morabito e Laganà, una possibile soluzione potrebbe essere quella di un parziale apporto di capitale privato “da impiegare  per quell’ammodernamento e quella efficienza necessari a garantire un servizio ottimale e un contributo allo sviluppo economico e occupazionale del nostro territorio.

Questa amministrazione si è messa alle spalle un anno  di rodaggio, si è affidata agli uomini che ha ritenuto più competenti e idonei,  con risultati che ad oggi non possono ancora essere letti con completezza.  Adesso il sindaco deve dire come intende tirare fuori la città dall’emergenza storica rappresentata dall’immondizia,  superando approcci che a prima vista possano apparire  ideologici e indicando obiettivi concreti a breve, medio e lungo periodo”.

Non mancano le frecciate all’assessore Ialacqua e al commissario di MessinAmbiente Alessio Ciacci. I due in più occasioni hanno promesso la riorganizzazione del sistema di raccolta, eliminando i cassonetti e attivando la raccolta domiciliare differenziata.

“Comprendendo che l’acquisto, seppure a prezzi stracciati, di 6 autocompattatori e 400 cassonetti  serva a rinnovare un parco mezzi e cassonetti antiquato per far fronte all’emergenza –sottolineano i sei presidenti- ci chiediamo quali siano le prossime direttrici di investimento dell’Amministrazione per assicurare la strategia della differenziazione del rifiuto.

La stragrande maggioranza di centri commerciali, megastore e  supermercati smaltisce i rifiuti (per il 75% imballaggi) nei cassonetti.  Con loro MessinAmbiente potrebbe stipulare una convenzione, come quella con gli stabilimenti balneari, per la raccolta domiciliare differenziata a giorni ed orari prestabiliti. Stessa cosa si potrebbe fare con gli operatori del settore della ristorazione”.

La palla passa adesso all’amministrazione Accorinti, che dopo più di un anno è chiamata a concretizzare quanto promesso in campagna elettorale rispetto alla raccolta rifiuti e all’attivazione della differenziata.