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Ponte&libertà. Quesiti semplificati per ambientalisti e nopontisti-terrapiattisti

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MESSINA. In quanto coprite il tratto autostradale tra Milazzo e Rometta? E tra Roccalumera e Taormina? E tra lo svincolo di Messina Boccetta e Villa San Giovanni? Ipotizzando una velocità di 100 km/h la Milazzo-Rometta e la Roccalumera-Taormina si percorrono in 9 minuti. Invece, senza ponte sullo Stretto, in una giornata senza scirocco e senza code e in assenza di traffico in città, bene che vada la tratta Messina Boccetta-Villa San Giovanni (cittadina appartenente al continente europeo e a poco più di 4 ore di treno da Roma) si percorre in un’ora di auto o di altro mezzo o in 2 ore di treno.

Con il ponte sullo Stretto il calcolo del tempo risparmiato, dei costi relativi e, soprattutto, delle emissioni inquinanti e climalteranti delle navi traghetto e di auto, moto e TIR che attraversano la città, lo lasciamo alle associazioni pseudoambientaliste (le stesse che non hanno proferito parola sullo scempio delle coline della zona nord di Messina e dei due approdi della rada San Francesco e di Tremestieri) e ai ferventi noponte-terrapiattisti.

Da ingegnere laureato al Politecnico di Milano, mi limito ad affermare che grazie all’attraversamento stabile tra la Sicilia e la costa italiana il braccio di mare tra Messina e la Calabria si percorrerebbe in 9 minuti (gli stessi minuti delle tratte citate all’inizio di questo articolo e, come si insegna già alle elementari, vi ricordo che velocità = spazio : tempo) e con innegabili vantaggi per l’ambiente.

E per chi avesse ancora dei dubbi, suggerisco di studiare con attenzione la cartina allegata a questo articolo. Ponte e libertà.

Giacomo Guglielmo

Siciliano a tutto tondo, cittadino del mondo, ingegnere laureato al Politecnico di Milano, docente, esperto di trasporti e fondi SIE, attualmente in forze al MIUR per il monitoraggio dei fondi UE per la ricerca, pescatore con rizza trimagghi e adesso anche aspirante giornalista. Sostenitore del ponte sullo Stretto, non a caso è stato studente di Giorgio Diana, il suo motto ora e per sempre (o almeno fino a quando non lo costruiranno) è: ponte e libertà.