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Ponte e fake news, in proporzione al territorio quella siciliana è la seconda rete autostradale d’Italia

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SICILIA. Con i suoi 722 chilometri, quella siciliana è la seconda rete autostradale d’Italia. Ovviamente, il dato è relativo all’estensione della stessa in proporzione all’ampiezza del territorio. Quindi, su 6.629 chilometri di autostrade nazionali, pari a 22 km ogni mille km di superficie territoriale (fonte ISTAT), l‘11% è in Sicilia. Un’autostrada mantenuta male, neanche a dirlo, ma che consente di arrivare a Messina in 3 ore da ogni parte dell’isola. In condizioni di buon tempo e senza code, tra imbarco, sbarco e percorso l’attraversamento dello Stretto richiede un’ora in auto, un’ora e trenta in TIR, due ore in treno. In questo conteggio, sono considerati i tempi di navigazione, pari a 20 minuti dalla rada San Francesco, 30 dal porto storico e 50 dall’approdo (che è ancora ben lontano dall’essere un porto) di Tremestieri. Con il ponte, sarebbero sufficienti 7 minuti dallo Boccetta, 14 da Tremestieri e 10 dalla prevista stazione di Gazzi. Morale della favola? Ai detrattori del ponte che strumentalmente (e anche a vanvera e senza alcuna cognizione di causa) sventolano gli stracci della rete autostradale e ferroviaria insufficiente, rispondiamo con i dati riportati. Il lotto funzionale prioritario è quello dello Stretto di Messina, perché per percorrere appena 3 chilometri fa perdere due ore di tempo a 5 milioni di persone residenti in Sicilia.

Giacomo Guglielmo

Siciliano a tutto tondo, cittadino del mondo, ingegnere laureato al Politecnico di Milano, docente, esperto di trasporti e fondi SIE, attualmente in forze al MIUR per il monitoraggio dei fondi UE per la ricerca, pescatore con rizza trimagghi e adesso anche aspirante giornalista. Sostenitore del ponte sullo Stretto, non a caso è stato studente di Giorgio Diana, il suo motto ora e per sempre (o almeno fino a quando non lo costruiranno) è: ponte e libertà.