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Politica. Ramacca, scaduto l’incarico per la custodia della Villa Romana: i mosaici ammassati in un terreno

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Il deputato regionale del Partito Democratico Anthony Barbagllo

CATANIA. “Nel territorio di Ramacca si trovano i resti di una villa romana del III secolo a.C., l’area era stata acquisita dalla Regione Siciliana per essere valorizzata e protetta ma ancora oggi risulta abbandonata ed esposta ad episodi vandalici. Cosa sta facendo l’assessorato ai Beni Culturali per tutelare e promuovere il sito?”. A chiederlo è Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del PD, che ha presentato una interrogazione all’ARS indirizzata all’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa a proposito dell’area di Contrada Castellitto, nel comune di Ramacca, dove si trovano i resti di una villa romana inseriti in uno straordinario contesto archeologico all’interno del quale figura anche una necropoli greca del primo ellenismo (seconda metà del IV secolo a.C.). “I mosaici rinvenuti, peraltro di straordinario pregio storico e archeologico -prosegue Barbagallo- sono stati espiantati e ammassati sul terreno adiacente la villa senza alcuna salvaguardia, considerato che l’incarico per la custodia risulta scaduto. Il sito è, pertanto, esposto al degrado e all’incuria e la responsabile della Soprintendenza di Catania ha denunciato all’Arma dei Carabinieri recenti atti di vandalismo”.

Nell’interrogazione Barbagallo chiede di sapere “quali provvedimenti si intendono assumere per garantire la sicurezza del sito, procedendo con urgenza all’affidamento del servizio di custodia, nonché al corretto restauro e alla catalogazione dei mosaici rinvenuti presso la Villa Romana del Castellitto, nell’ottica della fruizione in chiave culturale e turistica, attraverso il rilancio del Museo Cittadino di Ramacca” e “quali provvedimenti si intendono attivare per il recupero e il rilancio in funzione storico-archeologica di tutta l’area interessata, compresa la nomina di un ispettore onorario gratuito”.