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#Politica. ARS: oltre 26 milioni negli ultimi 2 mesi per lavorare 17 minuti al giorno

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Sala D'ErcoleLa notizia dell’anno per chiudere in bellezza il 2015? Ovviamente riguarda l’ARS, l’Assemblea Regionale Siciliana. Che sarà pure il più antico Parlamento d’Europa, ma non smette di dare motivo di vergognarsi di chi siede a Sala d’Ercole.

Negli ultimi due mesi a Palazzo dei Normanni i deputati hanno lavorato una media di poco più di due ore a settimana. A voler essere pignoli, 17 minuti al giorno.

Come riporta il quotidiano La Repubblica, la prima settimana di dicembre l’ARS ha lavorato 29 minuti il 2 dicembre e solo 26 il 10 dicembre.

Il 15 dicembre c’hanno dato dentro e hanno toccato i 211 minuti di lavoro (poco meno di 4 ore) ma si stava discutendo la sfiducia al presidente Crocetta, finita come era prevedibile, neanche a dirlo, e così ancora una volta l’hanno sfangata tutti, nessuno escluso.

Negli ultimi due mesi, il Parlamento siciliano ha varato tre leggi, ma non cose da perderci il sonno. Con la prima ha rinviato le elezioni nei Liberi Consorzi (che avrebbero dovuto sostituire le Province regionali, che invece continuano tranquillamente a esistere), poi ha avuto il via libera una norma di fondamentale importanza per la collettività come l’Irap per i gruppi parlamentari, mentre la terza riguarda la tutela delle “aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche” ed è composta da appena tre articoli.

Per carità di patria sorvoliamo sulla bocciatura del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria, il DPEF, e approvato oggi in fretta e furia.Ci limitiamo a ricordare che i costi dell’ARS ammontano a quasi 158 milioni di euro l’anno. Quindi, dal 31 ottobre a oggi, Palazzo dei Normanni è costato oltre 26 milioni. Ne è valsa davvero la pena? La risposta alle prossime elezioni regionali.

Intanto il Consiglio di Presidenza dell’ARS, convocato dal presidente Giovanni Ardizzone, ha approvato il bilancio 2016 dell’Assemblea per il 2016, che prevede tagli per ben 2 milioni 800mila euro, portando le spese a 155,8 milioni di euro.

Un risparmio ottenuto tagliando, così come ha proposto Ardizzone, 700mila euro per le attività culturali, 150mila per gli eventi della Fondazione Federico II e utilizzando i 71mila euro del cerimoniale per il 70° anniversario dello Statuto della regione Sicilia, il cui anniversario ricade nel 2016.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.