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Politica. Carenze idriche a Messina, intanto si lavora al ripescaggio dell’AMAM

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MESSINA. Nei giorni scorsi la città ha sofferto di nuovo di carenze idriche, con l’acqua razionata nei diversi quartieri. Il tutto causato da un guasto nella condotta di Piedimonte Etneo. L’Azienda Acquedotto ha garantito che oggi tutto sarebbe rientrato nella norma, ma non sembra sia così. E proprio stamane, giusto per restare in argomento, si è tenuto a Palazzo dei Leoni un incontro con la rappresentanza dell’Assemblea Territoriale Idrica (ATI), la nuova forma giuridica che riguarderà la gestione delle risorse idriche del territorio. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Cateno De Luca, il presidente dell’ATI e sindaco di Mistretta Liborio Porracciolo, il componente il direttivo e primo cittadino di Novara di Sicilia Gino Bertolami, il consulente del presidente ed ex sindaco di Motta d’Affermo Nunzio Marinaro e il responsabile tecnico della struttura l’architetto Claudio Crisafulli. Gli argomenti che sono stati affrontati hanno riguardato l’integrazione degli organi sociali, considerato che si dovrà procedere alla sostituzione del componente della città di Messina e la risposta immediata alla diffida che l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità ha inviato il 19 giugno scorso, concedendo 30 giorni di tempo all’assemblea per iniziare le procedure di approvazione del Piano d’Ambito, e in particolare la strategia di gestione del servizio idrico con l’individuazione del soggetto gestore. Si profila quindi l’alternativa tra un privato o l’affidamento in house con una società che già appartiene a uno dei Comuni ricadenti all’interno dell’ambito, con particolare riferimento all’AMAM. Ciò presuppone che nelle valutazioni che Palazzo Zanca sta svolgendo sulle società partecipate ci sia una riconsiderazione dell’obiettivo che si era posto rispetto allo scioglimento dell’Azienda Acquedotto e la creazione di una Multiservizi. Questi argomenti saranno oggetto dell’Assemblea che è prevista in prima convocazione per giovedì 19 luglio alle 11, mentre una seconda convocazione è stata fissata per venerdì 20 luglio alle 11, in modo tale che si attivi immediatamente la procedura, e soprattutto si definisca una strategia condivisa con tutto il territorio per quella che sarà la modalità di affidamento del servizio e del soggetto che dovrà occuparsene. Sono state poste anche questioni di natura logistica riguardante l’attuale ubicazione che risulta insufficiente non solo rispetto alle immediate esigenze ma anche a quelle che l’ambito dovrà effettivamente sviluppare; a questo punto, in vista di un rilancio dell’AMAM la sede naturale diventa quella dell’Azienda Meridionale Acque Messina, mentre quella di rappresentanza sarà Palazzo dei Leoni.