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Pizzino risponde alle critiche sulla pista ciclabile

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La pista ciclabile della riviera nord utilizzata per il footing

Pioggia di critiche sulla pista ciclabile fortemente voluta dall’amministrazione Accorinti. Tra sostenitori che non mollano e detrattori inferociti, a rispondere alle accuse (inerenti soprattutto la regolarità delle stesse) è Mario Pizzino, il dirigente alla Mobilità che ha varato il provvedimento.

La pista ciclabile, realizzata lungo le vie Cesare Battisti, Tommaso Cannizzaro, corso Cavour, viale Boccetta e via Garibaldi, è ancora in fase di allestimento e Pizzino puntualizza subito che “la segnaletica stradale orizzontale e verticale è ancora in fase di completamento. Il dipartimento ritiene opportuno confermare che è stata progettata e realizzata nel rispetto delle normative in vigore per questa categoria di itinerario, percorribile a senso unico di circolazione”.

Rispetto alla delimitazione con le strisce orizzontali che delimitano la corsia riservata ad autobus e taxi e la pista ciclabile, il dirigente di Palazzo Zanca sottolinea che “sono tracciate correttamente” e ricorda l’articolo 140 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada stabilisce che le corsie riservate, qualora non protette da elementi in elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle altre corsie di marcia mediante due strisce continue affiancate, una bianca di 12 cm di larghezza ed una gialla di 30 cm, distanziate tra loro di 12 cm; la striscia gialla deve essere posta sul lato della corsia riservata. Le piste ciclabili, qualora non protette da elementi in elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle altre corsie di marcia mediante due strisce continue affiancate: una bianca di 12 cm di larghezza e una gialla di 30 cm, distanziate tra loro di 12 cm. La striscia gialla deve essere posta sul lato della corsia riservata.

Ma Pizzino difende anche la larghezza delle corsie. “Sempre nel rispetto del citato articolo 140 -spiega- la carreggiata in direzione di marcia nord-sud della via Garibaldi, nel tratto compreso tra il viale Boccetta e la via Cesare Battisti, è costituita da due corsie di marcia di larghezza 2,75 metri, una corsia riservata agli autobus e ai taxi di 3 metri e una riservata alle biciclette di 1,15 metri, che rispetta le normative, anche in considerazione della limitata lunghezza di questo tratto di pista ciclabile rispetto a quella complessiva della pista, che prossimamente sarà estesa anche al viale San Martino.

Per completezza -chiosa il dirigente del Comune- occorre specificare che la larghezza della pista ciclabile deve essere misurata dal bordo esterno della striscia bianca di margine, tracciata a fianco del marciapiede, alla mezzeria della striscia bianca che separa la pista ciclabile dalla corsia riservata a bus e taxi”.

E a chi ha contestato la larghezza delle corsie, giudicata insufficiente, Pizzino risponde che “le norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade si applicano per i nuovi tronchi stradali. Pertanto, ciò non può essere ritenuto vincolante per le strade esistenti,  quali quelle interessate dalla pista ciclabile”.