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Piazze virtuali e notizie personali

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Bon Ton

Cara Contessa Lara, la premessa è che non amo particolarmente i social network. Mi piace curiosarci dentro ogni tanto, mandare al volo un messaggio a qualche amico/a che non sono riuscito a rintracciare telefonicamente, ma nulla di più.

La settimana scorsa ho chiamato una conoscente per invitarla a una cena che stavo organizzando, ma lei mi ha risposto risentita che non usciva perché sua madre era morta tre giorni prima. Le ho subito porto le mie condoglianze, dichiarandomi dispiaciuto di non averlo saputo in tempo perché sarei passato in chiesa per il funerale. “Ma se l’ho scritto su facebook!” mi ha risposto gelida. A quel punto ho ribadito le mie scuse senza aggiungere altro.

Però le chiedo: ma è normale postare una cosa così intima su un social network dove si legge di tutto? Lo ammetto: sono ancora fermo al necrologio sul giornale. Gino D.

Gentile Gino, le rispondo subito: no, non è normale pubblicare fatti personali su un social network. Come sempre, un qualcosa di positivo diventa devastante per la mancanza di buon gusto altrui. I social network sono delle piazze virtuali e troppo spesso a gente dimentica le basi minime del bon ton.

A partire dal non comportarsi come delle pescivendole, con tutto il rispetto per la categoria, mettendo tutto (innamoramenti, litigi, feste di laurea, dichiarazioni di amore imperituro e molto altro ancora), appunto, in piazza. Va bene condividere informazioni, ma per le emozioni e le notizie di carattere personale i luoghi ideali sono altri. Quando muore un congiunto è bene limitarsi a un necrologio e a poche telefonate agli amici più intimi, che provvederanno a informare gli altri. Fermo restando che essere all’oscuro di una dipartita non è ancora un reato.

 

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.