Partecipate, Termini: “I dati sono quelli, non temo nulla”
La Giunta Accorinti fa quadrato attorno al consulente Leonardo Termini, vittima pochi giorni fa di quello che sembrerebbe, salvo smentite da parte forze dell'ordine, un atto intimidatorio.
“Ci sono cose fin troppo chiare -ha dichiarato il sindaco Renato Accorinti- che ci fanno pensare ad una viltà che ferisce la parte onesta di questa città. Abbiamo parlato con Ardita, Lo Forte, con il Prefetto e il Questore e abbiamo elementi per ritenere che si tratti di un atto intimidatorio rivolto alla Giunta e probabilmente alla mia persona perché nessuno prima aveva portato in Procura le carte. Vogliamo capire da dove vengono quei buchi, solo così potremo spendere nel migliore dei modi i soldi della collettività”.
Durante la conferenza stampa confermano la propria solidarietà il vicesindaco Guido Signorino, gli assessori Daniele Ialacqua, Gaetano Cacciola e Filippo Cucinotta. “Non posso che esprimere solidarietà -ha dichiarato Signorino- e ringraziare al contempo per il supporto professionale che ci sta offrendo Termini.
Mi ha sempre colpito quello che proprio Termini mi disse una volta: “Non lo faccio per altruismo, anzi al contrario lo faccio per egoismo perchè voglio che mio figlio cresca in una città diversa“. Noi vogliamo che si faccia piena chiarezza e la Giunta darà totale collaborazione”.
Sorge il dubbio che la vicenda sia legata alla recente bocciatura del bilancio di MessinAmbiente che tuttavia non è confermato da Accorinti e assessori, che preferiscono mantenersi diplomaticamente su un “si sta lavorando su tutto, non solo su Messinambiente”.
Sulla gestione dei rifiuti torna l'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua: “Ieri ho portato al PM Sebastiano Ardita una memoria delle testimonianze di lavoratori che ho raccolto da quando è' stato bocciato il bilancio, che hanno voluto raccontarmi quanto hanno notato negli anni. Chiaramente, non posso anticiparvi nulla”.
Composta e pacata la risposta di Leonardo Termini. “Ho preso atto della cosa che turba la vita privata, la quotidianità ma non cambia niente -ha raccontato il consulente. Sono sereno perché ho sempre lavorato con trasparenza e puluzia. Non ho nulla da temere e niente da nascondere negli armadi e nei cassetti. Il rapporto con i clienti è sempre stato pulito, ma la madre degli scemi è sempre incinta. Se qualcuno ha qualcosa da dire contro quello che faccio e la mia professione lo faccia pubblicamente”.
E chiarisce: “Non ho mai ricevuto prima d'ora intimidazioni o minacce. Ho solo ricevuto chiamate anonime durante il mese di maggio, ma oltre questo non era mai successo nulla. I numeri sono numeri io non faccio il prestigiatore e le carte sono quelle. Poi le scelte spettano all'amministrazione”.