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Palermo, ultimo week-end per “La settimana delle Culture”: protagonista Villa Niscemi

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PALERMO. Ultimo week-end per “La settimana delle Culture” nella sua particolare versione web di questo 2020. Domani visita virtuale a Villa Niscemi, dove sembrerà di veder passare tra i saloni la gonna frusciante di Maria Favara, principessa di Niscemi, donna di polso, molto fiera delle sue origini borghesi, che ispirò a Giuseppe Tomasi la splendente figura di Angelica de “Il Gattopardo”. Sarà soltanto uno dei “fantasmi” leggeri che verranno evocati durante la “passeggiata” in programma alle 19 sulla pagina Facebook de la Settimana delle Culture. Sarà Massimiliano Marafon Pecoraro a condurre i visitatori alla scoperta della residenza nobiliare, oggi sede di rappresentanza del Comune di Palermo: da vecchio baglio agricolo con una torre di guardia, nel 1666, la Villa sarà trasformata in una splendida struttura dai principi Valguarnera di Niscemi che la ereditano e la dotano delle due terrazze disegnate da Niccolò Palma nel 1720. Marafon Pecoraro ha recuperato progetti e tavole originali della Villa e la racconta attraverso i secoli: ricordando la “borghese” Maria Favara, figlia di un possidente, che salverà con la sua dote, la casata dei principi di Niscemi, visto che sposerà il garibaldino Corrado Valguarnera. Le due figure ispirarono un loro discendente, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per la coppia di Angelica e Tancredi nel suo famoso romanzo. Ma Villa Niscemi ospiterà anche il giovane Fulco di Verdura prima della sua partenza per gli States dove sarebbe diventato uno straordinario designer di gioielli, adorato dalla buona società. La Settimana delle Culture è migrata dunque sui social, pur mantenendo intatto il suo spirito: fino a domenica, ogni giorno alle 18,30, un appuntamento fisso con un preciso calendario costruito in collaborazione con Le Vie dei Tesori, Fondazione Sicilia, Teatro Biondo, Sole Luna Film Festival, The Brass Group, e con il patrocinio del Comune di Palermo. Domani, dopo una visita alle 11 sulla piattaforma Zoom, all’Archivio Storico Comunale con la guida di Eliana Calandra, alle 18,30 Beatrice Monroy leggerà il racconto “Aurora e il passaggio del principe”. Lo storico dell’arte Anna Maria Ruta riscoprirà un artista a cavallo dei due secoli, a cui ha dedicato di recente una preziosa pubblicazione: Aleandro Terzi, “fermato” nel suo contributo figurativo alla Targa Florio. Chiude la giornata la visita a Villa Niscemi. Sabato sarà la volta invece del racconto di “Palermo al tempo della peste”, affidato a un narratore appassionato come Gaetano Basile. Poi il ventiseienne compositore, pianista e produttore nisseno Ciccio Leo, presenterà tre pezzi inediti a cura di Francesco Cammaleri. Alle 19,20 Ignazio Mortellaro proporrà un suo “dialogo” sullo straordinario affresco de “Il Trionfo della Morte” ospitato al Museo Abatellis, a cura della stessa Galleria regionale.  Domenica si chiude con “Il cuntu di Pilucani”, sei minuti a vertiginosa velocità nell’appassionata lingua “sciacquata nell’Oreto” di Salvo Piparo. Seguirà il recital di Giuseppe Milici (armonica) e Antonio Zarcone (pianoforte). Tre pezzi in programma: “Deborah’s Theme” dal film “C’era Una Volta In America”, “Sean Sean” da “Giù La Testa” e “Gabriel’s Oboe” da “Mission”. La Settimana delle Culture si congederà dal suo pubblico in attesa della prossima edizione con il saluto del suo presidente Salvo Viola che ringrazierà tutti i teatri, associazioni, enti, narratori, artisti, storici che hanno offerto il loro contributo per quest’edizione “strana” ma non per questo meno appassionata nel suo racconto della città.