#Palermo. Rimpatriata del sacerdote con il pallino della memoria storica
Padre Giuseppe Messina chiama a raccolta la sua famiglia, un centinaio di parenti provenienti da ogni parte della Sicilia e qualcuno anche d'oltre stretto. E decide pure di fissare un appuntamento annuale di rimpatriata nella sua parrocchia.
Obiettivo: mettersi sulle tracce dei congiunti vicini e lontani, per ricostruire tutto l'albero genealogico dalla fine del 1700 ai giorni nostri.
Luogo d'incontro Sant'Anna alla Misericordia, una delle chiese barocche più suggestive e di pregio del centro storico di Palermo. Il simpatico sacerdote, molto conosciuto per i suoi studi, l'attività pastorale e le bacchettate a politici e amministratori pubblici, ha convocato per la prima edizione nonni, zii, cugini, nipoti e pronipoti, riconducibili al ceppo della famiglia Messina di Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo.
Reduce dal suo 50esimo anniversario di ordinazione sacerdotale, vispo e arzillo come sempre, padre Messina ha organizzato una rimpatriata degna di un esperto della comunicazione e di eventi.
Dopo la messa, ha tirato fuori pergamene, stemmi di famiglia e un filmato con le foto dei suoi antenati. Poi ha presentato, uno per uno, i partecipanti e li ha riuniti sull'altare per una foto famiglia – è il caso di dire – tra commozione e piacevole stupore dei presenti. Con l'abito talare anche il fratello di padre Giuseppe, Nicolò.
Adesso, prossimo appuntamento, già fissato, ad ottobre 2015. E c'è già, tra i parrocchiani di Sant'Anna alla Misericordia, chi pensa di emulare l'iniziativa originale del pastore, mettendosi sulle tracce di avi dimenticati. Quando si dice il culto per la memoria storica.