#Palermo. Maxi blitz antimafia, consigliere del Megafono arrestato per estorsione

Un curriculum da politico di razza, Giuseppe Faraone, palermitano classe 46′, era stato nell'Udc, nella Margherita e da ultimo con il Megafono di Crocetta.
Oggi però è stato arrestato con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il suo nome è finito nell'operazione Apocalisse 2 che ha portato a una trentina di arresti.
Secondo la procura di Palermo, Faraone avrebbe fatto da intermediario per la messa a posto di un cantiere, per conto del boss di San Lorenzo Francesco D'Alessandro, a un imprenditore.
La maggior parte della sua vita Faraone l'ha passata all'Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana. Nella sede di Palermo dal 1974 al 2000 per conto dell'Ente ha seguito i lavori pubblici i in tutta la provincia.
Negli anni novanta è consigliere provinciale per il CCD, Centro cristiano democratico. Negli duemila passa all'Udeur e fino al 2004 ne è segretario provinciale. Tra il 2001 e il 2002 per qualche mese è deputato all'Assemblea regionale siciliana per la Margherita.
Si candida senza ottenere l'elezione all'Ars prima con l'MPA di Raffaele Lombardo e poi nel 2012 con il Megafono di Crocetta. Nel frattempo ottiene una nomina al Consorzio autostradale siciliano e tra il 2008 e il 2010 è assessore ai Beni culturali della provincia di Palermo.
L'elezione al Consiglio comunale di Palermo con il Megafono di Crocetta è l'ultimo atto, finora, della sua carriera politica. Da domani dovrà difendersi dalle pesanti accuse della Procura.