#Palermo. La mostra di Alberto Burri e dei suoi “Cretti” a Palazzo Riso
Tele di varie dimensioni, dalle più imponenti alle più piccole, ottenute stendendo vari strati di acrovinilici su di una base in cellotex.
La mostra monografica “Burri e i Cretti”, inaugurata il 25 luglio scorso a Palazzo Riso, chiuderà le sue porte ai visitatori domenica 20 settembre.
L'esposizione è stata organizzata dalla fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e curata da Bruno Corà, in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita del grande maestro umbro.
I “Cretti” sono una serie di dipinti, realizzati da Burri stesso con la precisa volontà di creare una sorta di continuità fra i vari pezzi della serie, in modo tale che i visitatori potessero osservare le varie opere senza mai dimenticare l'implicita connessione con tutte le altre.
L'effetto finale è assolutamente inaspettato. Opere vive, tridimensionali, caratterizzate da crepature più o meno profonde, quasi dei sentieri, più o meno spessi, tracciati sulla tela a creare le forme e i disegni più svariati, mantenendo sempre un certo rigore geometrico.
I “Cretti” sono pressoché monocromi, tutti quanti realizzati alternando il bianco e il nero, i tratti spessi a quelli sottili.
Importante da citare è il “Cretto”di Gibellina, realizzato da Burri proprio in Sicilia. Un cretto divenuto reale e non più solo opera d'arte, ma anche architettonica.