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#Palermo. Inaugurazione dell’anno giudiziario, la mafia è ancora ricca e potente

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Tribunale giustiziaA Palermo il presidente reggente della Corte d’Appello, Ivan Marino, ha presieduto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Nella sua relazione ha parlato di mafia ricordando la forza e la potenza di Cosa Nostra. L’organizzazione criminale, peraltro, è molto radicata  nel territorio del Distretto dal quale dipendono i Tribunali di Agrigento, Marsala, Palermo, Sciacca, Termini Imerese e Trapani.

Ivan Marino nella sua relazione,  spiega che i successi “dell’antimafia non devono però fare indulgere in eccessi di ottimismo o, meno che mai, di trionfalismo. Nonostante ciò, difatti, Cosa Nostra continua ad essere un’organizzazione potente, fortemente strutturata nel territorio, riconosciuta per autorevolezza da vasti strati della popolazione, dotata ancora di risorse economiche sconfinate ed intatte e dunque più che mai in grado di esercitare un forte controllo sociale e svolgere opera di proselitismo, indubbiamente favorita dalla drammatica crisi economica attraversata dal paese.

Il panorama offerto dalle indagini, difatti, mostra come rimanga incessante l’azione di riorganizzazione e consolidamento, svolta da Cosa Nostra attraverso i suoi più autorevoli esponenti rimasti all’opera e da quelli, autorevoli, tornati in libertà dopo l’espiazione di pene detentive e subito pronti a riaffermare il proprio carisma”.

 

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.