#Palermo. Il Comune ha ricordato l’attentato di Tunisi

Grande concerto per dire no al terrorismo al Teatro Massimo. Il comune di palermo ha aderito anche alla grande manifestazione di ieri a Tunisi, a 11 giorni dall'attacco al museo del Bardo.
“L'iniziativa del Teatro Massimo – ha detto il sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione Teatro Massimo, Leoluca Orlando – contro il terrorismo, non ha un valore solamente simbolico, ma è la concreta realtà che vive la nostra città, luogo di integrazione, accoglienza e tolleranza, capace di unire, nel segno di una pacifica convivenza, lingue, culture e religioni diverse”.
Domenica il concerto Alzo gli occhi al cielo – le voci delle religioni contro il terrorismo, andato in scena in coincidenza con la grande manifestazione di Tunisi, a 11 giorni dall'attacco al museo del Bardo.
“Con la Consulta delle culture – sottolinea Orlando – Palermo è l'unica città in Italia ad avere il parlamentino degli stranieri, quarto organo di governo accanto a Giunta, Consiglio comunale e Circoscrizioni. E sempre nella nostra città, nei giorni scorsi, è stata approvata la Carta di Palermo 2015, con cui chiediamo l'abolizione del permesso di soggiorno e una radicale modifica della legge sulla cittadinanza.
Sul palco del Teatro Massimo è andata in scena anche la semplice rappresentazione della quotidianità di Palermo attraverso la coesistenza di diverse religioni che rappresenta il messaggio più forte che possiamo dare agli estremisti e agli assassini che odiano ogni tipo di confronto e di dialogo”.
Oltre al sindaco Orlando, al concerto erano presenti i rappresentanti di tutte le confessioni religiose della città. Tra questi il cardinale Paolo Romeo, l'imam Francesco Macaluso e il presidente della Consulta delle Culture Adham Darawsha.