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Il presidente dell'Associazione Italiana assistenza agli spastici (AIAS) di Palermo Giorgio Di Rosa e il figlio Antonio sono indagati. Secondo la Guardia di Finanza il presidente con la complicità del figlio, ha utilizzato, solo negli ultimi cinque anni, circa 600 mila di finanziamenti pubblici per fini personali.
L'
AIAS è una
ONLUS che assiste le persone portatrici di handicap o disabili e le loro famiglie. Per svolgere le sue attività riceve finanziamenti pubblici, che, nel caso di Palermo, sono erogati dall'
ASP 6 e ammontano a circa
5 milioni di euro per anno.
“Le Fiamme Gialle hanno accertato – si legge in una nota del comando provinciale Palermo – che le somme sono state usate dagli indagati per sostenere le spese di viaggio dalle loro abitazioni di Modica fino alla sede dell'associazione a Palermo, nonché per pagare parcelle a difensori di fiducia nominati in altro procedimento penale a carico, ovvero per soggiorni in hotel a Palermo, sia degli stessi indagati che di familiari e amici”.
Gli indagati, sempre secondo le indagini della Finanza, avrebbero tratto in inganno il Consiglio di Amministrazione dell'Associazione con riferimento ad un'auto di servizio modello
Nissan X- Trail che, immatricolata da un solo anno, è stata
fatta passare come economicamente non conveniente perché necessitava di continui interventi di assistenza e manutenzione. E così, si è proceduto all'acquisto di una nuova macchina da parte dell'
AIAS, mentre quella
vecchia è stata poi comprata dal Presidente e intestata al figlio.
A tutela dell'immagine e del valore sociale conquistato nel tempo dall'AIAS, in attesa delle evoluzioni del contesto, la Direzione Centrale di Roma ha commissariato la sezione di Palermo e quella di Bagheria che, se pur non ancora operativa, era presieduta dal figlio di Di Rosa.