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Omicidio Loris, forse i colpevoli sono due. Gli inquirenti non smentiscono

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Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris
Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris

Per il Corriere di Ragusa sarebbero “almeno due i colpevoli” dell’omicidio del piccolo Loris Stival. Ma gli inquirenti non confermano questa ipotesi, anche se non l’hanno esclusa ufficialmente.

Nell’edizione online del quotidiano ragusano, gli assassini sarebbero persone “note al bambino” (il cui cadavere è stato trovato in un canalone di cemento a 4 chilometri dalla scuola elementare a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, che frequentava intorno alle 17 del 29 novembre scorso) e nei loro confronti ci sarebbero “parecchi indizi e alcune prove schiaccianti. Si sarebbero coperti a vicenda dopo aver strangolato il bambino con una fascetta di plastica, di quella in uso tra gli elettricisti”.

Dall’esame dei tabulati sarebbe emerso che la mattina dell’omicidio di Loris, la madre del bambino, Veronica Panarello, avrebbe parlato al telefono sia con il marito che con alcuni parenti. Una decina in tutto le telefonate e 6 gli sms,  che indicano che per un certo arco di tempo il cellulare della donna  era spento o non raggiungibile.

In mattinata Rai News 24 dà la notizia che i tabulati confermerebbero la presenza della madre al momento dell’omicidio. Ma dalle 14 in poi il canale all news della Rai si concentra invece sulla possibilità che gli assassini siano due.

Intanto una parente scrive su facebook: “Bastardi costituitevi”. Salvo poi inveire contro la stampa di avere distorto quanto scritto e annunciare denunce e la chiusura del profilo.

Le attenzioni degli inquirenti si concentrano sui 36 minuti compresi tra le 8.49 e le 9.25 del 29 novembre, quando gli inquirenti ritengono che la Veronica Panarello, diversamente da quanto affermato nei  verbali (nei quali contraddicendosi ha sempre sostenuto di aver accompagnato il figlio a scuola) rimane in casa da sola con il figlio.

I tabulati telefonici registrano una telefonata tra la Panarello, che al momento non è ancora indagata, e il marito Davide alle 9.23, due minuti prima di uscire di nuovo con Loris, ma nessuno dei due ha ancora rivelato il contenuto della conversazione.

Da chiarire anche i 6 minuti in più impiegati dalla madre della piccola vittima nell’effettuare il percorso tra l’abitazione e il castello di Donnafugata, dove quella mattina ha partecipato a un corso di cucina.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.