#Nebrodi. Coltiva canapa indiana, arrestato assessore

Dalle prime luci dell'alba è in corso sui Nebrodi una vasta operazione di controllo del territorio da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Messina e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”. Individuata una grande coltivazione di canapa indiana composta da oltre 300 piante dell'altezza di un paio di metri e arrestato un 27enne, assessore comunale di un centro della provincia di Messina, che insieme al fratello 21enne è stato colto sul fatto mentre innaffiava le piante dalle quali si ricava la sostanza stupefacente. I due, alla vista dei Carabinieri, hanno cercato di fuggire dalla piantagione, realizzata a ridosso di un torrente e mimetizzata nella fitta vegetazione circostante, ma sono stati inseguiti e bloccati dai militari che avevano circondato l'area.
Quest'attività che anche nei giorni precedenti ha interessato diverse zone impervie del comprensorio Nebroideo, rientra nella serie dei controlli straordinari a seguito dell'agguato perpetrato in danno del presidente del Parco dei Nebrodi Antoci. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa organizzata alle 1o.30 di oggi 5 luglio 2016, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Messina.
Aggiornamento 10.24
L'assessore è Filippo Gusmano, nato a Bronte, in provincia di Catania, il 14 maggio 1989.
Aggiornamento 12.29

Il comunicato del Comando Provinciale del Carabinieri di Messina. “Sono finiti in manette Filippo Gusmano, nato a Bronte (CT) il 14 maggio 1989, assessore del comune di San Teodoro, e Salvatore Gusmano, nato a Bronte (CT) l'11 febbraio 1995, allevatore. I due, alla vista dei Carabinieri, hanno cercato di fuggire dalla piantagione che, composta da arbusti dell'altezza di 2 metri, era stata realizzata ridosso di un torrente e mimetizzata nella fitta vegetazione circostante, ma sono stati inseguiti e bloccati dai militari che avevano circondato l'area.
Arrestati, sono stati tradotti nel carcere di Catania Piazza Lanza, come disposto da Alessia Minicò, sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Catania. Le piante, potate perché crescessero più in larghezza che in altezza, sono state estirpate e inviate al RIS di Messina.
L'operazione costituisce uno dei risultati conseguiti con l'intensificazione dell'attività di controllo del territorio nebroideo, anche di quello più impervio, disposta dopo l'agguato del 18 maggio scorso nei confronti del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.