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Movida a Messina, Confesercenti e Confcommercio propongono l’apertura notturna dei parcheggi

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La Confesercenti e la Confcommercio ribadiscono il proprio no alle restrizioni che di fatto rendono difficilissimo aprire nuovi locali nell’area del centro storico.

L’occasione è stata data da un vertice convocato dal Dipartimento Commercio di Palazzo Zanca tra i responsabili di categoria Benny Bonaffini e Filippo Denaro, la Polizia Municipale e il Dipartimento Viabilità.

Bonaffini e Denaro hanno proposto l’apertura notturna dei parcheggi comunali di piazza Cavallotti e di via La Farina per decongestionare la viabilità della movida serale del centro storico di Messina.

“La Confesercenti e la Confcommercio -commenta Bonaffini, responsabile dei Pubblici Esercizi per la Confesercenti- hanno dato una decisiva spallata alla cosiddetta Zona rossa, ossia a quelle limitazioni che nell’ultimo anno hanno reso praticamente impossibile l’apertura di nuovi locali nel centro storico della città”.

Per decongestionare la viabilità della movida serale nel centro cittadino, Benny Bonaffini per la Confesercenti e Filippo Denaro per la Confcommercio hanno proposto l’apertura dalle 20.30 alle 5 del mattino dei parcheggi comunali di piazza Cavallotti e di via La Farina.

“La proposta -aggiunge Bonaffini- ha ricevuto l’appoggio dei Dipartimenti del Comune di Messina, seppur gli stessi difendano la permanenza delle restrizioni a suo tempo proposte previste per i nuovi pubblici esercizi nella zona rossa. L’ultima parola ora spetta al Consiglio Comunale di Messina, dove già un gruppo di almeno 10 consiglieri ha firmato la proposta di eliminare la Zona rossa”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.