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#Modica. Morto l’ex presidente della Regione Sicilia Drago

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giuseppe_drago_siciliansMorto l’ex presidente della Regione Sicilia Giuseppe Drago. Malato da tempo, si è spento a 61 anni all’ospedale di Modica. Aveva iniziato l’attività politica nel Partito Socialista Italiano. Poi, a metà degli anni Novanta era passato al CCD e successivamente all’UDC, con un rapido passaggio nell’UDEUR di Clemente Mastella. Presidente della Regione Sicilia con un governo di centrodestra da gennaio a novembre 1998, quando un ribaltone fa approdare a Palazzo d’Orleans Angelo Capodicasa (DS). Nel 1999 è eletto vicesegretario nazionale del CCD. Nel 2000 è assessore alla Presidenza nella Giunta regionale di centrodestra di Vincenzo Leanza. Deputato alla Camera dal 2001 al 2006, a dicembre 2004 è nominato sottosegretario alla Difesa nel Governo Berlusconi e nel 2005 sottosegretario agli Esteri. Confermato a Montecitorio nel 2006 ma con l’UDC, Drago è membro della XIV Commissione per le Politiche dell’Unione Europea ed è anche vicepresidente del proprio gruppo alla Camera. Rieletto, sempre a Montecitorio, nel 2008, due anni dopo aderisce al PID, Popolari per l’Italia di Domani, dopo il distacco da Pier Ferdinando Casini.

Nel 2003 è stato condannato in primo grado per peculato dal Tribunale di Palermo a 3 anni e 3 mesi di reclusione per essersi appropriato di fondi riservati della Regione Sicilia. Sempre nel 2003 è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire all’amministrazione regionale 123.123 euro “per l’utilizzo improprio, anche dopo le dimissioni dalla carica, di fondi riservati”. Condanna confermata nel 2006 dalla Corte di Appello di Palermo. Tre anni dopo, nel 2009, anche la Corte di Cassazione conferma la condanna a 3 anni e l’interdizione dai pubblici uffici sia per Drago che per un altro ex presidente della Regione Siciliana, Giuseppe Provenzano, per essersi appropriati senza presentare rendiconti dei fondi riservati della Presidenza. Successivamente la pena fu condonata ad entrambi. A novembre 2010 la Camera dei Deputati avrebbe dovuto votare il procedimento di decadenza per Drago, che però anticipato la votazione e si dimette ed è sostituito da Pippo Gianni. Nel 2012 si è ricandidato alle regionali siciliane con il PID, ma non riesce a farsi eleggere.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.