#Messina. Voto di scambio, il consigliere David ai domiciliari

I giudici del Tribunale del Riesame di Messina hanno sostituito la misura della custodia in carcere, applicata al consigliere comunale di Forza Italia Paolo David, con gli arresti domiciliari. “Se il provvedimento con cui era stata disposta la misura cautelare in carcere ci era apparso da subito eccessivo ed inaccettabile, quello odierno ci lascia l'amaro in bocca -commentano i legali di David, gli avvocati Nino Favazzo ed Emilio Fragale. Il Tribunale, infatti, ha solo in parte ristabilito un principio di legalità. In attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato a ritenere nei confronti del David evidentemente solo attenuato il quadro cautelare, resta il fatto che l‘annullamento della misura nei confronti di altri coindagati nel medesimo reato (il riferimento è a Giuseppe Picarella e Stefano Genovese, che erano ai domiciliari, ndr) ha incrinato in maniera significativa il quadro indiziario complessivo. Ciò non potrà che avere inevitabili conseguenze sul piano della tenuta dell'intero impianto accusatorio. Una volta rese note le motivazioni, sarà proposto ricorso e cassazione”.
Il Tribunale del Riesame ha disposto per Picarella l'interdizione dall'attività lavorativa mentre per Genovese, accusato di procurare voti per conto di David, la misura cautelare è stata totalmente annullata. L'operazione Matassa è scattata il 12 maggio scorso, quando in 26 sono stati arrestati e 9 sono stati posti agli arresti domiciliari, compreso l'ex consigliere di Forza Italia Pippo Capurro. Sequestro preventivo per 4 società. I reati contestati vanno dal voto di scambio durante le elezioni regionali del 2012 e politiche del 2013, all'associazione di tipo mafioso attiva a Camaro San Paolo finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la persona e il patrimonio, tra cui estorsioni e spaccio di droga.