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#Messina. Sistema fognario-depurativo: nota dell’amministrazione comunale

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fognaria FOGNARIO-DEPURATIVOCon riferimento alla notizia apparsa oggi, venerdì 9 dicembre, sul quotidiano La Repubblica, l’amministrazione comunale desidera evidenziare quanto segue: “Si riporta una descrizione del lungo iter dell’opera dalla quale si desume che l’Amministrazione si è sempre mossa con sollecitudine, rispettando i tempi e le procedure richieste per l’ottenimento dei finanziamenti e la realizzazione dell’opera.
Il sistema fognario-depurativo della città di Messina è stato suddiviso in tre sub-sistemi: il 1° relativo al sistema fognario e depurativo di S. Saba e Rodia, che prevede il recapito dei reflui all’impianto di depurazione di S. Saba (esistente); il 2° relativo al sistema fognario e depurativo della Riviera Sud Jonica con recapito dei reflui all’impianto di depurazione di Mili (esistente), il 3° relativo al sistema fognario e depurativo della Riviera Nord Tirrenica con recapito dei reflui all’impianto di depurazione di Tono (da costruire). Caratteristica del sistema è l’autonomia di ogni sub-sistema con impianti di depurazione aventi differenti livello di trattamento, in dipendenza delle diverse condizioni del bacino servito, e tutti previsti di condotta sottomarina per lo scarico a mare dei reflui depurati.
Il 3° sistema (TONO) prevede la realizzazione di un nuovo depuratore, la condotta di scarico sottomarina dei reflui trattati e la realizzazione delle opere di collettamento al depuratore dei liquami provenienti dai villaggi collinari di Castanea, Massa San Giorgio e Massa S. Lucia, dai villaggi di Ganzirri e Torre Faro e dagli insediamenti della zona costiera nord-tirrenica, quest’ultima anche priva anche della rete di raccolta dei reflui. Di seguito l’iter del procedimento, che ha avuto inizio il 30 gennaio 2013 con la sottoscrizione dell’A.P.Q. tra lo Stato e la Regione Sicilia, l’intervento è identificato al codice ID 33401 – Costruzione nuovo I.D. a Tono e collettori di adduzione, per una spesa stanziata di 40 milioni di euro.
Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti con nota prot. n. 5512 del 12 febbraio 2013 ha comunicato a tutti i soggetti attuatori la sottoscrizione dell’APQ autorizzando “… i soggetti attuatori, nelle more dell’adozione da parte dello scrivente dipartimento dei relativi decreti di finanziamento … a porre in essere le procedure riguardanti sia l’eventuale affidamento dei servizi di ingegneria per la redazione dei progetti sia quelle per la verifica ed approvazione dei progetti inseriti nell’allegato 2, sì da renderli cantierabili … e quindi transitabili in allegato 1, … tenuto conto … che gli interventi inseriti in accordo sono sostanzialmente già dotati di copertura finanziaria in base alla delibera CIPE n. 60/2012 e dello stesso A.P.Q.”. In ottemperanza alle direttive impartite il Comune di Messina ha provveduto ad avviare i procedimenti per l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva e di verifica della progettazione come di seguito elencati.
Nomina Responsabile Unico del Procedimento – L’incarico di R.U.P. dell’opera era stato affidato all’ing. Antonio Amato con nota assessoriale prot. n. 1988 del 4 luglio 2002, poi ratificato con determinazione del direttore generale n. 163 del 14 aprile 2014. Progetto preliminare – redatto nell’aprile 2013 dall’ufficio tecnico comunale avente per oggetto: “Progetto preliminare per la costruzione di un impianto di depurazione in località Tono e relative reti di collegamento” CUP: F43J13000000003. Affidamento servizio di progettazione CIG: 5060554544. Con provvedimento dirigenziale n. 51 dell’11 aprile 2013 è stata assunta la determinazione a contrarre per l’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva dell’opera, ai sensi dell’art. 91 del D. Lgs. n. 163/2006, approvando gli schemi del bando e del disciplinare di gara; con tale provvedimento sono state anticipate, impegnandole sul bilancio comunale, le spese di pubblicazione del bando di gara, pari a € 10.000,00; in data 9 luglio 2013 hanno avuto inizio le operazioni di gara concluse il 16 agosto 2013 con l’aggiudicazione provvisoria del servizio al raggruppamento.
Affidamento servizio di verifica della progettazione – In data 10 ottobre 2013 è stata espletata la procedura di gara con l’aggiudicazione provvisoria del servizio per un importo netto di € 35.757,60. Al fine di dare corso ai servizi affidati, con nota prot. n. 226975 del 30 settembre 2013 è stato richiesto al dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti l’emissione del decreto di finanziamento della somma di € 1.133.451,38 necessaria per potere stipulare i contratti con i contraenti individuati.
Da questo momento in poi è intercorsa una corrispondenza tra quest’ultimo dipartimento e il Comune che di seguito si elenca: – con nota prot. n. 40267 del 15 ottobre 2013, il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha comunicato che avrebbe provveduto all’impegno delle somme richieste dopo l’istituzione del capitolo di spesa, a tale data non ancora disponibile; – con nota prot. n. 42898 del 18 febbraio 2014 è stata reiterata la richiesta di emissione del decreto di finanziamento, riscontrata dal dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti che con la nota prot. n. 9671 del 12 marzo 2014 richiedeva gli atti finalizzati ad impegnare le somme richieste; – con nota prot. n. 101349 del 17 aprile 2014 sono stati trasmessi tutti gli atti richiesti; – con nota prot. n. 23584 del 16 giugno 2014 il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti contesta, indistintamente a tutti i soggetti attuatori, “… un generale e diffuso ritardo nell’attuazione delle procedure …”; – con nota prot. n. 169955 del 15 luglio 2014 si è riscontrata la precedente nota, comunicando ancora una volta al dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti che questo Comune, in mancanza del finanziamento delle somme richieste, era impossibilitato a dare corso alla progettazione definitiva dell’intervento; in pratica il dipartimento regionale non ha mai trasmesso le somme dovute impedendo di fatto al Comune di attivare le procedure richieste per la progettazione e quindi la realizzazione dell’opera. Successivamente il Governo è intervenuto con un commissariamento prendendo in gestione direttamente la realizzazione dell’opera”.