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#Messina. Sfiducia Accorinti, D’Alia cerca di prendere tempo ma PD, NCD e Sicilia Futura incalzano

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Gianpiero D'Alia
Gianpiero D’Alia

La sfiducia al sindaco Accorinti tiene banco. Il presidente nazionale UDC Gianpiero D’Alia cerca di prendere tempo e promette un documento per il 3 aprile, quando si terrà l’assemblea provinciale del partito. D’Alia, leader di un’UDC ormai in declino che alle politiche del 2013 ha preso appena l’1,7% dei voti e all’ARS può contare su 8 parlamentari su 90, compreso il presidente Giovanni Ardizzone, sconfessa di fatto la Santa Alleanza tra PD, NCD e Sicilia Futura per mandare a casa Accorinti e la sua Giunta. 

Immediata la replica di chi invece non vuole aspettare più. “Scopro oggi dalle parole di D’Alia che Genovese sostiene la Giunta di Accorinti perché solo questa potrebbe essere la motivazione per cui il Partito Democratico dovrebbe avere un conflitto aperto con il vecchio ras di Messina -commenta Ferdinando Aiello, subcommissario del PD di Messina. Ma se così fosse anche lo stesso D’Alia, che dichiara di non poter continuare a sostenere Accorinti, dovrebbe avere un conflitto aperto con Genovese. Il programma per rilanciare Messina, come ben dice Gianpiero, è essenziale. Ma è essenziale anche ripristinare l’ordinaria amministrazione di una città che versa su se stessa diretta verso il commissariamento. Ecco perché non possiamo aspettare che i banchetti pasquali volgano al termine per prendere decisioni capitali per questa città. Nessun 3 aprile -rilancia Aiello. Incontriamoci domani, perché Messina non può aspettare un minuto di più: merita di risorgere anche lei”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Beppe Picciolo, leader all’ARS di Sicilia Futura. “Sicuramente il PRD Sicilia Futura è pronto a firmare qualsiasi documento programmatico e politico per concretizzare la mozione di sfiducia all’Amministrazione Accorinti, ma dobbiamo farlo subito e non aspettare le ceneri di Messina! -dichiara. Se il tema da affrontare fosse esclusivamente quello del documento programmatico, per ciò che ci riguarda possiamo vederci anche questa notte. Da parte nostra massima lealtà, correttezza e onestà, come c’è stata sempre. Nella giovane storia del PDR Sicilia Futura nessuna volontà di atti di furbizia. Ma il vero tema è questo? Il timore è che con questa operazione giorno lungo si voglia dare un indiretto sostegno all’onorevole Francantonio Genovese, al quale comunque va il massimo rispetto per la sua vicenda personale. Ma noi, oltre che dare sostegno all’amico Francantonio, preferiamo dare anche sostegno politico a Messina. Per noi vengono prima i problemi dei messinesi e siamo sicuri che anche l’amico Genovese, se fosse libero e scevro da altri condizionamenti terzi, penserebbe allo stesso modo al bene della città. Noi vogliamo votare entro giugno, senza commissariamenti lunghi e senza fantasie che sono lontane dalla realtà. Infine ricordo che Sicilia Futura è orgogliosa di esser un unum con il Partito Democratico sotto l’aspetto programmatico e politico per scelta nazionale e regionale, mantenendo comunque viva e prioritaria la propria dignità di movimento politico”.

“Adesso basta: che la sfiducia sia un atto richiesto dai messinesi e dovuto alla città è la nostra posizione dalla prima ora e tale resta, in assoluta coerenza, ma non c’è altro tempo da perdere in comunicati e tentennamenti”. Commenta così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra Nino Germanà la proposta di rinvio di D’Alia. Come abbiamo annunciato per bocca della nostra capogruppo Daniela Faranda nei giorni scorsi (quindi nessuna novità in quanto affermo), il partito si è confrontato con le componenti interne per affrontare un ragionamento inter nos sulla situazione in essere. Va da sé che a questo seguono confronti con gli alleati della coalizione di governo- regionale e nazionale- insieme ai quali si sta seguendo già un percorso che punta alla costruzione di un unico riferimento per i moderati. Per questo -prosegue il parlamentare- non sono trascurabili le affermazioni del presidente D’Alia che oltretutto sono a mio avviso in gran parte condivisibili. Messina ha bisogno di una progettualità concreta e un risanamento generale ed è questo il punto di partenza dal quale muovere ogni considerazione possibile, al di là di ogni retorica o sovrastruttura. Siamo disposti a lavorare e dialogare con tutte le componenti su sfiducia e parallelamente, ovviamente, al programma. Ma ci si sieda urgentemente per ulteriore confronto tra le parti. Diversamente, noi andremo avanti come avevamo affermato!”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.