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#Messina. Servizi sociali allo sbando e Mantineo pensa agli Stati Generali

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Una delle tante foto scattate durante la visita dei consiglieri Sindoni e Zuccarello
Dettaglio di una delle stanze di Casa Serena

L’assessore alle Politiche sociali Nino Mantineo si è svegliato. Finalmente. Stamattina alle 10.30 presenterà alla stampa gli Stati generali dei servizi sociali.

Uno strumento attraverso il quale l’amministrazione Accorinti intende discutere e condividere con quelli che sono definiti gli attori istituzionali del privato sociale e delle imprese il futuro dei servizi sociali del Comune di Messina.

Da qui al 10 aprile Mantineo si dedicherà a “una lunga serie di incontri, nel corso dei quali ciascuno avrà modo di analizzare realizzazioni e criticità e presentare suggerimenti, contributi e proposte per arricchire il documento programmatico offerto dall’Amministrazione Civica Attiva”.

Cosa c’è di strano in tutto questo? Nulla, se non fosse che questo non avviene a settembre 2013, due mesi dopo l’insediamento della nuova Amministrazione, ma alla fine di gennaio 2014, quasi un anno e mezzo dopo.

La domanda che ci poniamo è cosa abbia fatto in questo lasso di tempo Mantineo. Quale attività ha svolto che possa giustificare l’indennità da assessore che ha regolarmente percepito? Non ha forse in questi 18 mesi dialogato con i soggetti istituzionali e privati? Non ha quindi ascoltato le criticità e individuato soluzioni?

Ma lasciamo che il nostro si dedichi serenamente dopo un buco di un anno e mezzo al proprio assessorato, ma non senza suggerirgli di fare un’esperienza nuova, giusto per toccare con mano una delle criticità più evidenti.

Vada a dormire una notte a Casa Serena, il pensionato del Comune di Messina gestito dalla cooperativa Azione Sociale. Siamo certi che al risveglio, intirizzito, dopo quelle mai porte al prefetto Stefano Trotta che definì scarso e quelle invece presentate ai giornalisti che tacciò di dilettantismo, si sentirà in dovere di offrirle anche agli anziani ospiti della struttura, costretti a patire il freddo a causa di una gestione dell’amministrazione  inadeguata ed inefficiente.