Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Messina, raccolta rifiuti ed emergenza coronavirus. CGIL e UIL: il servizio regge al colpo

Letto 326 volte

MESSINA. Ha retto al colpo dell’emergenza coronavirus il servizio di raccolta dei rifiuti nella provincia di Messina. Lo dichiarano Francesco Fucile e Michele Barresi, rispettivamente segretari di Fp Cgil e Uiltrasporti di Messina, e Carmelo Pino, Giacomo Marzullo e Nunzio Musca responsabili del settore Igiene e ambiente dei due sindacati. Nonostante le difficoltà delle ultime settimane, dovute a oggettivi problemi operativi e al mancato reperimento di dispositivi di protezione, il servizio è stato sempre garantito. E questo soprattutto grazie all’instancabile operosità dei lavoratori che hanno saputo fronteggiare il momento di grande criticità sanitaria. Il merito va anche alle istituzioni e alla fattiva collaborazione delle Società di regolamentazione rifiuti (SRR) che operano in città e nella provincia. Con la collaborazione di tutti è stato infatti possibile far scattare un capillare monitoraggio affinché si potesse garantire al meglio la salute dei lavoratori e venissero rispettate le procedure previste dall’ordinanza della Regione del 27 marzo scorso: quella che ha disciplinato il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti infetti e delle utenze in quarantena da COVID-19.

Le SRR del territorio, sollecitate dalle segreterie di Fp Cgil e Uiltrasporti, si sono infatti attivate coinvolgendo in incontri specifici da remoto Comuni e gestori del servizio. Così facendo dal capoluogo è partito un monitoraggio che ha messo sotto verifica 12 aziende e 27 comuni per un bacino di circa 403 mila utenze e oltre 870 lavoratori. Il monitoraggio ha coinvolto comuni nella zona ionica sotto l’egida dell’ATOMe4. Si tratta di Scaletta, Itala, Mandanici, Pagliara, Savoca, Sant’Alessio Siculo, Forza d’Agrò, Antillo, Mongiuffi Melia, Gallodoro, Letojanni, Castelmola, Gaggi, Graniti, Motta Camastra, Roccella Valdemone, Santa Domenica di Vittoria fino al comune di Santa Teresa. Allo stesso modo sulla zona tirrenica è stato monitorato il servizio nei comuni più popolosi di Milazzo, Barcellona, Patti, ARO di Santo Stefano di Camastra, Caronia, Reitano, Capo D’Orlando, Sant’Agata di Militello e Isole Eolie. Si è trattato insomma di una campagna di informazione seguita da prevenzione e un monitoraggio continuo che ha coinvolto Comuni, SRR, gestori e sindacati. Ora resta alta l’attenzione in previsione della cosiddetta “fase 2”. Sarà allora, sostengono i sindacati, che occorrerà continuare a garantire le necessarie forniture di dispositivi di protezione ai lavoratori, ma anche vigilare sulle risorse economiche che tanti Comuni in difficoltà dopo l’emergenza sanitaria devono assicurare ai gestori per garantire gli stipendi ai lavoratori. A tal proposito l’invito dei sindacati è a un confronto continuo con le istituzioni per evitare ogni possibile criticità.