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#Messina. Previsionale 2015, Faranda (NCD): “Pressioni inopportune”

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Daniela Faranda
Daniela Faranda

“Abbiamo assistito a una preoccupante lezione da un commissario su tempi, colpe, cronoprogrammi, su come si salva una città e che ha spiegato quanto questa amministrazione abbia fatto danno in questi tre anni, la stessa di cui si sente fiero di fare parte”. Così Daniela Faranda, capogruppo NCD, che domenica mattina ha assistito alla conferenza stampa convocata da sindaco e Giunta.

“L’assessore Eller da una parte contesta il percorso fin qui seguito dai suoi colleghi, dall’altra li elogia. Ci sono verità e bugie, trasparenza e omissioni ma non si capisce bene che tipo di operazioni vogliano fare questi signori. La convocazione di una conferenza stampa urgente per mandare messaggi criptati (neanche tanto) a revisori e consiglieri. Una pressione che trovo profondamente inopportuna.

Siamo responsabili degli atti che votiamo in Aula e la valutazione dei revisori è fondamentale per non imporre un’ulteriore ipoteca sulla nostra città. Che si firmi un assegno in bianco sulla fiducia sarebbe da irresponsabili. Attenderò il parere dei revisori e sulla base di ciò sceglierò. Ma è doveroso visto che ognuno racconta le proprie verità, dire come stanno le cose da un altro punto di vista.

Eller non fa altro che confermare le accuse che in questi anni abbiamo rivolto all’esecutivo: si sono trascinati, rimanendo immobili, una situazione che non sono stati in grado di fronteggiare, forse non sapendo neanche cosa avrebbero dovuto fare di preciso.

Un atteggiamento dilettantistico che fin da subito abbiamo riscontrato e che oggi si palesa clamorosamente in tutta la sua forza, con tanto di accuse intestine alla Giunta dal neoassessore alla gestione precedente al suo arrivo. Ora sanno come salvare Messina!? E se non ci fideremo seguendo le sue imposizioni e i ricatti, faremo la parte dei cattivi che danneggiano i cittadini. Questo quadro semplicistico, buono solo per una campagna elettorale mi lascia allibita.

D’altra parte chi è stato eletto dai cittadini non può non essere al fianco di chi oggi si ritrova senza stipendio né certezze per il proprio futuro imminente. A questi messinesi -e sono tantissimi- dobbiamo stare vicini senza promesse fumose, senza salire su pulpiti con megafoni in mano: con la discrezione che la loro dignità merita. Per questo dobbiamo essere insieme ai nostri concittadini, a chi protesterà e discuterà in seduta permanente.

Io sono qui, a testa alta e senza niente da rimproverarmi, con la netta consapevolezza che non sia straordinario o propagandistico esserci ma semplicemente un obbligo di tutti noi, che però non ci possiamo permettere di fare presenza fine a se stessa. Siamo stati eletti per rappresentare e tutelare!”.