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#Messina. Pino assessore in pectore e le quote rosa

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Sebastiano Pino

Sembrerebbe fatta. La Giunta Accorinti di quote rosa non vuole proprio saperne e dopo una  lunga  e travagliata gestazione sembra che il prossimo assessore in sostituzione di Filippo Cucinotta sarà Sebastiano Pino, comandante di navi traghetto.

L’interessato in privato smentisce e in pubblico non si pronuncia. In ogni caso, se la notizia dovesse essere confermata, dopo oltre un mese l’esecutivo Accorinti potrebbe essere di nuovo al completo. Il condizionale è d’obbligo, perché poco prima di Natale sembrava certa la nomina del promotore finanziario Elio Conti Nibali che poteva vantare, oltre alle indubbie capacità e competenze professionali, l’amicizia sin dall’adolescenza con il sindaco.

Si sa che Accorinti ha più volte detto che la conoscenza e l’amicizia, il rapporto personale di vecchia data con le persone sono il requisito principale, il vero titolo, che lo illumina nella scelta degli assessori.

Non sappiamo se Sebastiano Pino sia amico di vecchia data di Accorinti, sappiamo però che ha sostenuto sin dall’inizio la candidatura del pacifista anarchico che guida la città e pare sia parte del movimento Cambiamo Messina dal Basso.

Anche se c’è chi giura di non averlo mai visto ad una riunione dei  cambiatori. Ma c’è un altro elemento che gioca a favore di Pino: il passaggio, anche se in tempi non recenti, dalla Piccola Comunità Nuovi Orizzonti di padre Felice Scalia. Serbatoio di assessori dell’esecutivo Accorinti e fucina di una classe dirigente che non possiamo certo definire nuova vista l’età media dei suoi componenti, che si attesta veleggia sui sessant’anni, nonostante la nostra definizione di Scalia boys.

Sul nome di Pino non si registrano, al momento, importanti mal di pancia da CMdB. Non tali almeno da richiedere visite mediche e somministrazione di farmaci e per qualcuno un semplice canarino (acqua e alloro) dovrebbe bastare. Fuori tempo massimo appare il tentativo dell’assessore Patrizia Panarello, più nota come Pedibus dal nome del poco fortunato progetto di far andare i bambini a scuola a piedi e oggi in versione bella addormentata nel bosco, che ricordandosi della propria delega alle Pari opportunità ha inviato ieri al sindaco  una lettera piena di elogi, rammentandogli che un’unica donna in Giunta non garantisce il rispetto della parità di genere.

Se Accorinti dovesse accettare il suggerimento della Panarello, la candidata naturale sarebbe Lucy Fenech, una delle due superstiti in Consiglio Comunale di Cambiamo Messina dal basso e parte di Indietrononsitorna, braccio politico di Nuovi Orizzonti. Questa scelta aprirebbe le porte dell’Aula a Maurizio Rella, primo dei non eletti, ma riteniamo assai poco probabile che ciò si verifichi.

Visto che ha dato segni di vita, riteniamo che la Panarello farebbe meglio a occuparsi dei bambini delle scuole messinesi, che dal rientro dopo le vacanze di Natale non hanno il servizio mensa. Il 9 gennaio dichiarò con tono piccato e infastidito dalle polemiche che si aspettava solo una firma del dirigente e le mense sarebbero ripartite.

Oggi scopriamo che non era vero e che serve una gara d’appalto fissata per il 27 gennaio. Quindi, salvo imprevisto, le mense dovrebbero riaprire all’inizio di febbraio. Un appalto di 20 soli giorni che ci fa temere, visti i precedenti, un ulteriore periodo di chiusura delle mense dopo tre settimane. Buona giornata dall’albero.