La giornata internazionale del rifugiato, stabilita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per il 20 giugno, anniversario della Convenzione sui profughi (20 giugno 1951), dal 2001 intende sensibilizzare e promuovere consapevolezza sulla condizione particolare di questa migrazione. Anche questa amministrazione, oggi, vuole celebrare e salutare il desiderio e la speranza di rifugiati e richiedenti asilo in un vita migliore. Pertanto, da una parte, si invita a riflettere sulle implicazioni di un'esperienza che obbliga a lasciare ogni cosa, i propri affetti più cari, per andare incontro all'ignoto, con sofferenze, umiliazioni e violenze e, dall'altra, si vuole portare l'attenzione anche su cosa si nasconde dietro queste storie dolorose: sogni, desideri, speranze e progetti molto vicini ai nostri.
Il nostro paese rappresenta un riparo per richiedenti asilo e rifugiati e molti passi bisogna ancora fare affinché continui ad esserlo: primo soccorso, iter per la richiesta di protezione e cittadinanza piena sono elementi imprescindibili per l'accoglienza e per il percorso di autonomia cui hanno diritto. Perché ciò sia percorribile e sostenibile si rende necessario un impegno e uno sforzo di tutta la comunità. L'augurio è che la nostra città, tutta, venga contagiata dallo spirito di quanti vedono nell'accoglienza, nel sostegno e nell'integrazione le uniche strade sostenibili.