#Messina. Miglioramento delle attività sanitarie, tavolo tecnico a Palermo

Il Comune di Messina, rappresentato dal vicesindaco Gaetano Cacciola, ha confermato quanto, ormai da tempo, era stato formalmente comunicato, ovvero la disponibilità di concedere l'ex Istituto Marino al fine di ospitare una parte di questo ambizioso progetto per la creazione di un centro di eccellenza, ovvero, come definito dall'assessore, un polo per le neuroscienze di interesse per l'intero Sud.
La parte di progetto, che troverà sede adeguata e coerente con la destinazione d'uso vincolata, con particolare riferimento alla cura ed alla ricerca supportata da nuove tecnologie robotica ed informatiche, nell'ambito dei disturbi dello spettro autistico, sarà la struttura di Granatari che, la nobile famiglia Bosurgi-Caneva, donò negli anni '30 all'amministrazione comunale di Messina. Il progetto per la città di Messina, così come specificato in sede di riunione dovrà, entro metà gennaio, essere preparato in sinergia fra le componenti coinvolte e competenti sui temi delle Neuroscienze e delle fragilità, con il supporto tecnico e metodologico dell'assessorato alla Salute.
La peculiarità dei finanziamenti (PON e PO FESR) consiste in un'assegnazione dedicata a strutture di assistenza e ricerca già esistenti, operative e di livello qualitativo superiore, e quindi mirata al miglioramento delle attività attraverso il potenziamento tecnologico, il ricorso a partenariati nazionali ed internazionali.