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#Messina. In manette al funerale del padre e Genovese resta in cella

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Francantonio Genovese
Francantonio Genovese

Una lezione di dignità quella che il parlamentare PD Francantonio Genovese, coinvolto nello scandalo della formazione siciliana insieme a tanti altri e detenuto nel carcere di Gazzi da gennaio scorso, ha dato oggi.

La notte scorsa è morto suo padre, l’89enne senatore democristiano Luigi, e il difensore di Genovese, l’avvocato Nino Favazzo, ha richiesto un permesso perché il deputato del Partito Democratico potesse partecipare ai funerali.

Permesso concesso, ma con le manette e due guardie carcerarie accanto durante la funzione. E Francantonio Genovese ha rifiutato. Perché a una carcerazione preventiva inspiegabile ai più, non si aggiungesse anche la vergogna delle manette.

E così, nella chiesa di Sant’Elena c’erano solo i familiari, gli amici più vicini e alcuni compagni di partito: la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, i consiglieri Paolo David, Nicola Cucinotta, Simona Contestabile e Giuseppe Santalco, il sindaco di Savoca Nino Bartolotta, l’ex segretario cittadino Peppe Grioli, Emilio Fragale, il candidato del centrosinistra alle ultime amministrative Felice Calabrò e il deputato Pippo Laccoto. Presente anche Beppe Picciolo, capogruppo PDR all’ARS.

E basta. Della folla di clientes che per anni, se non decenni, ha assediato la sua segreteria chiedendo favori di ogni genere neanche l’ombra. Inutile dire che se Francantonio Genovese fosse stato ancora alla Camera non sarebbe bastato il Duomo per contenere la folla e dalla provincia sarebbero arrivati in pullman.

Ma è andata diversamente e così una piccola chiesa della zona nord della città ha dato la misura della coerenza di ciascuno. Alla famiglia, le condoglianze del direttore e della redazione di Sicilians.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.