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#Messina. Il sindaco Accorinti, i suoi diritti e quelli dei cittadini

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Il sindaco di Messina Renato Accorinti
Il sindaco di Messina Renato Accorinti

Potere di una cravatta che non c’è. Il sindaco di Messina Renato Accorinti si concentra sul divieto di accesso in Sala Commissioni a Palazzo dei Normanni e rilascia dichiarazioni accorate sulla questione.

Ma il primo cittadino della tredicesima città d’Italia, nella foga delle proprie argomentazioni, dimentica non solo il motivo per il quale si era recato a Palermo, ma anche di sottolineare che oltre la porta dietro la quale è stato lasciato a causa di un ego sempre più ipertrofico si è consumato l’ennesimo scippo alla città che amministra da quasi due anni.

Tutto teso a dimostrare “di non essersi voluto conformare a regolamenti vetusti, non rispettosi delle libertà individuali” rispetto a “una decisione che va stigmatizzata e contro la quale bisogna assolutamente reagire”, Accorinti ha trascurato di intervenire su qualcosa di molto più importante per la collettività che non il suo presunto diritto ad andare in giro vestito in maniera inadeguata per il ruolo che ricopre: i tagli che il Gruppo FS ha annunciato un  mese fa e che prevedono la cancellazione del traghettamento ferroviario da e per la Sicilia.

Cosa ancora più grave, Accorinti “chiede formalmente all’ARS l’annullamento di simile consuetudine perché lede elementari diritti di libertà individuale di ogni cittadino”, non ricordando che i tagli delle Ferrovie dello Stato ledono molto di più i diritti individuali. Quelli di milioni di persone e non di una sola.

Se non ci sarà un’inversione di rotta, da giugno per molte categorie di cittadini (anziani, famiglie con bambini, disabili o per chi, molto più semplicemente, ha paura di volare) la Sicilia diventerà difficile da raggiungere o da lasciare.

Nonostante una dichiarazione del ministro dei Trasporti Lupi (“se gli enti locali si opporranno ufficialmente i tagli non passeranno”) l’amministrazione Accorinti non ha mai messo nero su bianco il proprio no all’ipotesi prospettata da FS.

L'elenco degli invitati all'audizione della Commissione Trasporti: il nome del sindaco Accorinti non c'è
L’elenco degli invitati all’audizione della Commissione Trasporti: il nome del sindaco Accorinti non c’è

E per la collettività, non ce ne voglia il sindaco tanto amante di sandali, magliette free Tibet e sciarpette multicolori, questo è molto più importante che non il suo presunto diritto a non rispettare regole che tutti osservano senza fare tutti questi capricci.

E allora sorge un dubbio: se Accorinti fosse entrato in Commissione (dove peraltro non era stato invitato e anche su questo forse sarebbe opportuno riflettere) cosa avrebbe detto rispetto all’interruzione del traghettamento ferroviario?

Dopo avere ricordato isuoi40annidilotte e ilcambiamentoculturaleincredibile sarebbe stato in grado di difendere il diritto alla continuità territoriale di siciliani e calabresi?

Speriamo di sì. In ogni caso, qualcuno del suo staff gli ricordi che è ancora in tempo per farlo e per dimostrare davvero da che parte sta. E, soprattutto, che questa battaglia è molto più importante della sua idiosincrasia per le cravatte.

Fermo restando che al posto suo un amministratore che avesse davvero avuto a cuore le sorti della propria comunità di cravatte ne avrebbe indossate cinque-sei una sull’altra pur di entrare e difendere diritti reali e non immaginari.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.